Giornata Mondiale della salute, ci sono ancora pericoli

Per ricordare l’anniversario della fondazione dell’OMS, istituita il 22 luglio 1946, ogni anno, il 7 aprile, si celebra la “Giornata Mondiale della Salute” che ha lo scopo di approfondire un tema sempre diverso per sensibilizzare l’opinione pubblica su argomenti di interesse comune. Il tema scelto per quest’anno saranno le malattie trasmesse da vettori. Per vettori si intendono quegli organismi viventi, capaci di trasmettere all’uomo diverse patologie più o meno gravi.

Alcune di esse, grazie alle campagne di sensibilizzazione effettuate annualmente in tutte le zone del pianeta a rischio, hanno visto un abbassamento della mortalità, altre sono ancora attive; ricordiamo, per esempio, la Malattia di Lyme trasmessa dalle zecche, il virus del Nilo occidentale, la Leishmaniosi e la febbre emorragica Congo-Crimea, la febbre Dengue, la filariosi linfatica, la febbre gialla e la malaria. Generalmente questi parassiti tendono a rimanere nelle loro aree di origine ma c’è da considerare come l’aumento degli scambi commerciali ha favorito la loro migrazione in altre aree geografiche. Secondo l’OMS, la malattia più trasmessa negli ultimi tempi è stata la dengue che, in base agli ultimi dati, ha fatto registrare un aumento dei casi superiore a 30 volte rispetto agli ultimi anni e la malaria che provocherebbe 600000 decessi ogni anno.

L’arrivo della primavera e, in seguito, dell’estate, favorisce il proliferare di questi parassiti che, generalmente, vivono in aree molto calde del pianeta. Ricordiamo le zanzare tigre e i pappataci insieme a tafani, acari, pulci, ragni, formiche e zecche.

I morsi di questi piccoli animali sono da evitare in quanto, non solo capaci di provocare dolore, ma di trasmettere infezioni essendo sempre a contatto con feci di equini e bovini. In caso di punture è sempre bene rivolgersi ad un pronto soccorso che provvederà a prescrivere dei prodotti topici antisettici. Da sempre l’uomo si è trovato a combattere contro questi piccoli e subdoli nemici ed in nostri antenati, fin dall’antichità, avevano imparato a difendersi anche in modo naturale.

Qualche consiglio per le notti calde che ci aspettano: il timo, la citronella, l’aglio, la cannella, i chiodi di garofano, l’eucalipto, il pino , il geranio, la menta, tutte piante dall’intenso profumo risultano particolarmente sgradite a questi parassiti. In commercio è possibile reperire dei prodotti di sintesi che, applicati sulla cute o nebulizzati negli ambienti dove soggiorniamo, ci terranno alla larga da visite indesiderate.

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