Ogni anno l’inverno lascia il posto alla primavera intorno al 20 marzo, dando inizio ad un periodo di circa tre mesi che segnano il passaggio dalla stagione fredda a quella calda, con climi sempre più miti e un generale rinnovamento della natura. La primavera sin dai tempi antichi viene festeggiata come una stagione di rinnovamento e fertilità. Ecco due esempi di frutti che ci regala questa stagione con tutte le sue proprietà.
ANANAS: E’ un frutto ormai diffusissimo sulle nostre tavole, tanto da essere entrato a far parte delle cene natalizie e invernali. Viene coltivato nelle regioni tropicali oppure in serra calda, ma è una pianta originaria del sud- america. 
Per scegliere i frutti migliori basta osservare la buccia, non deve essere ammaccata, ma uniforme e soda, priva di tagli e macchie, non troppo verde-grigia e neanche troppo marrone.
Le foglie devono essere di un bel verde scuro e il profumo intenso.
L’ananas è un frutto particolarmente leggero (contiene soltanto 40 kcal ogni 100 gr) e viene infatti impiegato in molte diete anche per il contenuto di una sostanza, chiamata bromelina, che accelera il metabolismo.
La bromelina, però, viene distrutta con il calore, quindi non è presente nelle marmellate e nelle crostate, nè nell’ananas in scatola. Ha anche un forte effetto diuretico (valido alleato contro la ritenzione idrica e la cellulite), è considerato un buon digestivo e possiede un’azione antiinfiammatoria sui tessuti molli.
L’ananas è ricco di potassio e di vitamine. Contiene inoltre principi attivi che riducono la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari.
MANGO: Arriva dall’Asia, in particolare dall’India, ma viene coltivato in tutte le zone tropicali. E’ composto per circa l’ 81% da acqua, proteine allo 0,5 % , carboidrati 17%, fibre alimentari, minerali e zucchero per il 15% ; tra i minerali troviamo il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il potassio, il rame e lo zinco.
E’ particolarmente ricco di vitamina A, oltre a contenere una discreta quantità di vitamina B, C, D, E, K e J. Anche gli amminoacidi, i polifenoli (contro i radicali liberi specie nella buccia) e i carotenoidi sono ben rappresentati.