Un gruppo di ricercatori dell’Università di Exter in Inghilterra ha dimostrato come l’odore delle flatulenze, emesso dall’organismo umano, sia capace di ridurre il rischio di sviluppare patologie importanti quali il cancro, l’ictus, l’infarto e la demenza.
A svolgere un’azione benefica sarebbe il gas prodotto durante l’espulsione, esattamente il solfuro di idrogeno, causa della inevitabile puzza. Il meccanismo sarebbe questo: le cellule stressate e quindi malate avrebbero necessità di attirare questo gas per proteggersi e combattere la malattia. E’stato così messo a punto un composto chiamato AP39 capace di trasportare piccole quantità di questo gas.
Ma vi siete mai chiesti quale sia la reale composizione dei gas emessi dal corpo umano? Ebbene 59% di azoto, 21% di idrogeno, 9% di biossido di carbonio, 4% di ossigeno, tutti inodore tranne piccole percentuali di ammoniaca e solfuro di idrogeno. Più la dieta che seguiamo sarà ricca di zolfo, più l’odore sarà pungente. Quali sono i cibi che ne aumentano la sgradevolezza: i fagioli, i cavoli, il formaggio, le uova e le bevande gassate. I funghi e le cipolle sono capaci di aumentare le emissioni perchè contengono zuccheri complessi indigeribili.
Il rumore, invece, è generato esclusivamente dalla vibrazione dell’apertura anale. Una curiosità: i vegetariani superano i carnivori in quantità di emissioni ma questi ultimi sono più rumorosi. Chi è intollerante al lattosio produce molto cattivo odore; anche il siero di latte rientra nei latticini per cui, se avete problemi di odore legati al lattosio, vi conviene ovviare con l’assunzione di soia o canapa. Qualche consiglio per cercare di ridurre le emissioni:
1) consumate pasti meno abbondanti.
2) mangiate più lentamente in modo da incorporare meno aria.
3) secondo la Mayo Clinic, mangiare stressati, interferisce con la digestione, accentuando il problema.
4) praticate più esercizio fisico: tutti gli studi dimostrano che il movimento riduce le emissioni.
Monitorare la quantità e la qualità delle proprie flatulenze può dirci molto sul nostro stato di salute; anche se può sembrare strano sono proprio loro, le emissioni di gas, a indicare o meno il nostro benessere fisico.
Le flatulenze sono il modo migliore per capire cosa sta succedendo all’interno del nostro corpo. Ci dicono infatti se il nostro apparato digerente e il nostro tratto gastrointestinale funzionano a dovere o se c’è qualche problema.
Cosa sono le flatulenze? Semplicemente un mix di aria che normalmente ingeriamo e gas prodotto da batteri presenti nel nostro intestino inferiore. Il semplice respirare fa inghiottire aria, alcuni alimenti e bibite sono fonte di aria che si accumula al nostro interno e che deve poi necessariamente uscire da qualche parte. Quando con regolarità emettiamo gas vuol dire che tutto sta procedendo per il meglio. Se però, tutto ad un tratto, ci dovessimo accorgere di emettere aria davvero disgustosa allora vorrà dire che l’equilibrio in qualche modo si è rotto e che forse stiamo mangiando qualcosa che non dovremmo. Si potrebbe trattare di una semplice gastroenterite, di una malattia celiaca, della sindrome dell’intestino irritabile. La media delle flatulenze normali giornaliere si aggira intorno alle 20 volte ma si tratta di un dato soggettivo. Il cattivo odore non è però sempre segno di malattia; le flatulenze contengono un 1% di solfuro di idrogeno simile a quello delle uova marce. I cavoli, i broccoli, i fagiolini, i latticini, la carne lo accentuano per cui prima di allarmarvi fate mente locale su cosa avete ingerito.
Una volta che avrete preso familiarità, sarà più facile che vi accorgiate se qualcosa non va per il verso giusto.