Finocchio proprietà: ricette gustose, effetti benefici

Di origine asiatica, il finocchio era conosciuto nell’antichità per le sue proprietà farmacologiche.
Se ne servivano gli antichi Egizi, i Greci, gli antichi Romani. In cucina è utilizzato per la preparazione di svariati piatti. E’ un ortaggio dietetico dalle notevoli proprietà curative.

Il nome di questa pianta sembra derivi dal latino “foenum”, secondo alcuni in riferimento al suo intenso aroma, secondo altri alla finezza delle sue piccole foglie. Compare in testi della letteratura latina e greca; “marathon” era il nome attribuitogli dai Greci e di cui parla Ippocrate, noto storico padre della
medicina.

L’Asia minore e più precisamente l’Anatolia, la Siria e la Tracia, sono le terre di provenienza del finocchio. La sua coltivazione richiede terreni molto fertili e ben concimati. In Italia vengono coltivate diverse varietà di piante di finocchio. Le più note sono il “finocchio di Napoli” e il “finocchio di Firenze”.
Finocchio proprietà
Il finocchio è considerato un ortaggio dietetico, in quanto ha un apporto calorico minimo, contiene pochi zuccheri, modeste proteine, vitamine e grassi. E’ elevata, invece, la presenza di sali minerali, basti considerare che in un ettogrammo di finocchio vi sono 331 mg di sodio, 77 di potassio, e 100 di calcio.

Le sue radici hanno una forte funzione diuretica e i semi contengono un olio costituito da composti organici. I vari principi attivi in esso contenuti hanno la proprietà di stimolare l’appetito e di favorire la digestione. Altri costituenti sono: protovitamina A e vitamine B, C ed E; calcio, fosforo, zolfo, ferro.

E’ ottimo consumato crudo in insalata, oppure fritto, al forno con besciamella, alla parmigiana, lessato e condito con olio d’ oliva, impanato. I semi sono ottimi per aromatizzare il pane, focacce e dolci casalinghi e per accompagnare la cottura dei legumi per renderli più digeribili ed attenuare
effetti di gonfiore.

L’infuso ottenuto con le foglie, veniva utilizzato in passato come stimolante per le digestioni difficili e come sedativo per i dolori di stomaco; inoltre come calmante per la tosse ed il catarro. Per conciliare il sonno dei bambini irrequieti, lo si metteva a mo’ di guaina sulle tempie come blando sedativo.

Astenia, inappetenza, disturbi allo stomaco, flatulenze e sensazioni di gonfiore addominale,emicranie, reumatismi,mestruazione scarse e dolorose, scarsa produzione di latte nell’allattamento materno, dieta ipocalorica.

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