Il CNR ha divulgato i dati relativi alle temperature che tra qualche mese arriveranno in Italia. Secondo le previsioni quella che ci aspetta sarà un’estate molto calda e secca.
Il motivo è da ricercare nelle forti piogge che hanno caratterizzato i mesi invernali ancora in corso. Lo studio ha preso in esame gli effetti che le precipitazioni abbondanti, avvenute sull’Adriatico, che hanno generato una forte massa d’acqua calda e poco densa. La densità dell’acqua è un parametro infatti che fa prevedere un innalzamento della temperatura globale su tutto il pianeta.
Tra giugno ed agosto, quindi, secondo gli esperti, sul nostro paese, dovrebbe arrivare un’ondata di caldo ritenuto all’unanimità quasi asfissiante.
La responsabilità è da attribuire anche all’uomo e alle sue attività che hanno accentuato i cambiamenti climatici, dando vita a sempre più frequenti fenomeni a cui abbiamo assistito durante l’inizio della stagione invernale: parliamo di frane e inondazioni. Le previsioni non sono delle migliori anche se analizzate in prospettiva futura. Le condizioni meteorologiche sono destinate a peggiorare così come peggioreranno le condizioni geologiche della nostra terra e si assisterà sempre più spesso all’innescarsi di fenomeni franosi ed alluvionali. I dati, a questo riguardo, parlano chiaro: dal 1963 al 2012 le frane e le inondazioni hanno colpito 6772 persone tra morti, feriti e dispersi. I morti sono stati circa quattromila.