Quando si parla di emorroidi si pensa ad una malattia, in realtà le emorroidi sono delle strutture anatomiche che tutte le persone possiedono. La patologia che interessa le emorroidi, al contrario, si chiama malattia emorroidaria. Le emorroidi sono formate da tessuto vascolare e sono sostenute da un tessuto connettivo. Si stima che quasi cinque milioni di italiani soffrano di malattia emorroidaria, una delle più frequenti patologie del tratto inferiore dell’apparato gastrointestinale.
Le emorroidi normalmente sono posizionate all’interno dell’ano, quando vengono fuori si parla di malattia.
La maggior parte delle volte le emorroidi, una volta fuoriuscite, rientrano da sole nella loro sede naturale, alcune volte capita, invece, che è necessario posizionarle all’interno manualmente o non rientrano più.
La malattia emorroidaria può essere causata da molti fattori: una predisposizione familiare, una vita troppo sedentaria, una alimentazione povera di fibre, stipsi o evacuazione rallentata, gravidanza, uso eccessivo di lassativi o antibiotici, sovrappeso o obesità.
Generalmente è un disturbo che spinge chi ne è colpito a non parlarne, un po’ per vergogna, un po’ perchè sottovalutato; le emorroidi invece, se non trattate adeguatamente, rischiano di causare complicanze anche serie: ulcere, trombosi, degenerazione della cute.
I sintomi più evidenti di malattia emorroidaria sono perdita di sangue, più o meno abbondante, durante la defecazione, senso di pesantezza, bruciore e prurito, secrezioni acquose o contenenti muco, nei casi più gravi, incontinenza fecale o difficoltà nel defecare.
Le cure per trattare questa patologia esistono ma non tutti sono risolutive a cominciare dalla scleroterapia, alla coagulazione ad infrarossi, alla crioterapia per finire alla elastolegatura. Nel 3-5 % dei casi si assiste ad una recidiva; l’unica soluzione definitiva è rappresentata dall’intervento chirurgico che, però, viene riservato solo a pochissimi casi realmente gravi. Il motivo è da ricercare nel fatto che spesso l’intervento provoca effetti collaterali importanti primo fra tutti una ridotta sensibilità anale che spesso sfocia nell’incontinenza.
RIMEDI NATURALI EMORROIDI
Per calmare i dolori provocati da emorroidi infiammate esistono delle sostanze naturali:
L’ACETO DI MELE: immergete un batuffolo di cotone nell’aceto di mele e applicatelo localmente: proverete immediato sollievo.
HAMAMELIS: la parte attiva di questa pianta è rappresentata dalle foglie e dalla corteccia: riesce ad alleviare il prurito, il gonfiore e il dolore. Utile anche in caso di emorragia. Applicate un batuffolo di ovatta imbevuto, localmente.
L’ALOE: applicare del gel all’aloe sulle emorroidi funziona e riesce a disinfiammare.
IL RUSCO: comunemente noto come pungitopo riesce a rafforzare le vene agendo come vasocostrittore e antinfiammatorio. Esistono anche capsule da assumere oralmente o sotto bustine di tè da bere con aggiunta di miele.
IL WATER: espletare le proprie funzioni corporali accovacciati invece che semplicemente seduti aiuta a non far fuoriuscire le emorroidi perchè libera completamente l’intestino.