Eccesso di ferro e Alzheimer: stretto legame

Una nuova scoperta ad opera i ricercatori dell’Ucla, diretto da George Bartzokis, avrebbe individuato come causa dell’insorgenza dell’Alzheimer un eccesso di ferro nel cervello.
Il morbo di Alzheimer è una patologia che colpisce una grande quantità della popolazione in età avanzata, causando una totale perdita di memoria.


Incriminati sarebbero due proteine, la “tau” e la “beta-amiloide” che avvelenerebbero letteralmente il cervello. L’ultima scoperta sarebbe la presenza in maniera eccessiva di ferro nelle aree neurali coinvolte nell’insorgenza della malattia.

Uno studio dell’Università di Los Angeles ha scoperto, poi, come condurre uno stile di vita sano conserverebbe meglio la materia grigia delle persone anziane preservandone la memoria e proteggendole dall’insorgenza della malattia.

Sono stati esaminati, infatti, 876 adulti, di un’età media di 86 anni, le cui condizioni fisiche andavano dalla normalità alla demenza senile.
Eccesso di ferro e Alzheimer: stretto legame
Sottoposti a risonanza magnetica si è capito come un maggior dispendio calorico fosse associato sempre a maggiori quantità di materia grigia nei lobi frontali, temporali e parietali.

L’invito, dunque, per tutti ma soprattutto per le persone più avanti con l’età è quello di non abbandonarsi a se stessi e cercare, ognuno nel proprio piccolo, e soprattutto in base alle proprie possibilità, di tenere sempre vivo il corpo e soprattutto lo spirito. I giovani, che saranno i vecchi di domani, dovrebbero in questo caso, fare del loro meglio per non abbandonare i propri parenti anziani in balia di se stessi e stimolarli ed aiutarli ad avere delle condizioni di vita più accettabili.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.