Chi, nel corso degli ultimi due anni, è stato in Africa non potrà donare sangue: questa la decisione presa dal Centro Nazionale Trapianti, aderendo all’allarme lanciato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc). Secondo gli esperti sia il sangue che le cellule e i tessuti di chi è stato in quelle zone possono essere a rischio di trasmissione del virus Ebola, anche in assenza di sintomi. Vediamo cosa sappiamo attualmente di questo spaventoso virus.
Ebola come si trasmette:
1) l’attuale epidemia vede la sua massima diffusione in Africa Occidentale.
2) le zone a rischio sono inoltre la Guinea, la Liberia, la Sierra Leone che insieme hanno segnalato circa 6553 casi di Ebola. Altri 21 casi sono stati segnalati dall’OMS in Nigeria, e nel Senegal olre che nel Congo. Negli Stati Uniti esiste un unico caso di una persona che aveva viaggiato dall’Africa occidentale a Dallas.
3) a rischio maggiore di infezione sono coloro che vivono a stretto contatto con persone infette come gli operatori sanitari.
4) il virus Ebola infetta l’RNA degli animali selvatici, i pipistrelli della frutta, le scimmie, i gorilla, gli scimpanzè: il contatto con sangue o fluidi corporei di un animale infetto è, a quanto pare, l’origine della malattia. I primi focolai di Ebola furono segnalati già nel 1976 nella Repubblica Democratica del Congo, in Sudan, in Uganda e in altre nazioni africane, secondo quanto riportato dall’OMS.
5) non c’è nessuna conferma che il virus Ebola si trasmetta attraverso starnuti o tosse bensì l’unico rischio è rappresentato dal sangue e dai fluidi corporei; la sterilizzazione con candeggina uccide il virus.
I sintomi
I sintomi dell’Ebola inizialmente sono simili Ad altre infezioni virali: dolori muscolari, tosse, mal di stomaco, vomito, diarrea quindi inizialmente difficili da diagnosticare. L’incubazione varia da 2 a 21 giorni anche se, la maggior parte dei soggetti, sviluppa i sintomi già dopo 9 giorni dall’esposizione al virus. Successivamente compare sanguinamento causato da emorragie interne, sangue nel vomito, nelle feci, collasso cardiovascolare e morte. Quasi la metà dei casi di Ebola si concludono con il decesso.
I farmaci
Diversi i farmaci in via di sviluppo anche se, al momento, la FDA non ha approvato ancora nessun trattamento ufficiale. Lo stesso discorso vale per i vaccini.
