Dimagrire con la cromoterapia

La stagione più favorevole a perdere peso risulta sempre la primavera; mentre d’inverno, il freddo, l’impossibilità o la mancanza di volontà di uscire spesso ci fanno indulgere in qualche peccato di gola in più, in primavera chiunque trova più semplice nutrirsi meglio, fare un po’ di movimento in più. In primavera, poi, il compito ci è reso più facile vista la varietà infinita di prodotti di stagione, in particolare frutta e verdura, che abbondano sui banchi dei mercati.

La cromoterapia, ovvero la scienza che cura attraverso i colori, si può applicare anche all’alimentazione, per cui andranno benissimo frutta e verdura ma non disdegnate l’assunzione di fiori e corolle commestibili che, non solo agiranno a livello mentale ma anche fisico. I colori, infatti, sono in grado di influenzare le sensazioni di fame e sazietà e riescono, in qualche modo, a migliorare il nostro rapporto con il cibo. Diamo un’occhiata al loro potere curativo:

IL ROSSO: appartiene ai pomodori, alle barbabietole, alle fragole ed ai lamponi. Il colore è dato da pigmenti, di cui il principale è il licopene che possiedono un’azione antiossidante.

IL GIALLO E L’ARANCIONE: parliamo della zucca, delle carote, dello zafferano, della curcuma, dei limoni e del melone. I carotenoidi sono i responsabili di questa tonalità, utili per mantenere in forma i tessuti e per migliorare la circolazione sanguigna.

IL VERDE: il kiwi, gli asparagi, i broccoli, i cavoli; possiedono molta clorofilla che protegge le membrane cellulari e funziona da antistress.

IL BLU E IL VIOLA: le more i mirtilli, le melanzane ed i carciofi, ricchi di antocianine che contrastano la fragilità capillare.

IL BIANCO: le pere, le mele, la cipolla, l’aglio, i finocchi, sono ricchi di quercitina dallo spiccato potere idratante e capace di regolare il colesterolo.

I fiori, dal canto loro, rappresentano un modo alternativo di assumere principi attivi, oltre che capaci di rendere unico ogni nostro piatto, anche il più semplice. Non tutti sono commestibili, anzi, alcune volte risultano velenosi. I fiori che si possono tranquillamente mangiare sono altre a quelli della zucchina, del melo, del pero, del pesco e del mandorlo, i fiori di malva e borragine, le violette, le rose, i garofani, i gelsomini, i crisantemi, i nasturzi e i gladioli.

Tutte queste varietà sono ricche di micronutrienti rivitalizzanti, di minerali, magnesio e potassio, vitamine, A, B, C, E, antiossidanti, licopene, quercitina, luteina, clorofilla, antociani.

Provate a guarnire una fresca insalata estiva con una manciata di fiori blu e rossi; ne risulterà un piatto che, ancor prima di essere gustato, farà bene allo spirito.
Ancora, decorate un risotto semplice, magari allo zafferano, contornando il piatto di piccole violette: stupirete i vostri ospiti positivamente. Infine provate a preparare una tisana disintossicante alla malva. Lasciate in infusione 15 gr di foglie e fiori essiccati in 500 ml di acqua bollente.

L’unico accorgimento che dovete adottare è di assicurarvi che i fiori non siano stati trattati con pesticidi o altre sostanze tossiche utilizzate di solito per abbellirli. Rivolgetevi ad un negozio di fiducia preferibilmente bio.

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