Dieta tisanoreica come funziona, fasi, commenti, quanti chili si perdono

La dieta tisanoreica nasce dall’idea di un imprenditore, titolare di una azienda erboristica, di associare l’ utilizzo di estratti di erbe ad una dieta dimagrante ipoglucidica; una dieta quindi povera di grassi. Quando il nostro organismo non ne riceve a sufficienza sviluppa la chetosi cioè comincia a bruciare grassi per procurarsi energia.

Generalmente una dieta povera di grassi eccede in proteine. Nella dieta tisanoreica questo non avviene perchè non si supera mai la dose massima di proteine raccomandata dalle linee guida nutrizionali.

La chetosi viene quindi supportata dall’utilizzo di estratti erboristici che agiscono positivamente sul nostro organismo.
Gli estratti erboristici vengono estratti attraverso un processo chiamato decottopia.

Si estraggono cioè i principi attivi delle piante senza utilizzare alcool, zuccheri e conservanti.
A seconda dei chili che si intendono perdere , la dieta tisanoreica dura dai 20 ai 40 giorni.
Prima di iniziarla si prepara il corpo per qualche giorno con un ciclo disintossicante.

Quanti chili si perdono in chetosi

Tre le fasi:

FASE INTENSIVA: Si induce la chetosi nel nostro corpo.
Bisogna innanzitutto eliminare tutti i carboidrati. Verdure a volontà, carne
pesce e uova una volta al giorno.
Unico obbligo durante la giornata è di consumare 4 pietanze tisanoreiche:
decotti di erbe.

FASE DI STABILIZZAZIONE: Si esce dallo stato di chetosi e si introducono pochi
carboidrati. le pietanze tisanoreiche passano a 2 porzioni al giorno.
Vietata la frutta l’ alcool e gli zuccheri.

FASE DI MANTENIMENTO: In questa fase si dovrebbe aver raggiunto il peso che ci
si era prefissati quindi bisogna consumare tutti gli alimenti
stando attenti a non eccedre con le calorie.
Dieta tisanoreica: funziona, fasi, commenti, quanti chili si perdono
Con questa dieta è possibile perdere peso in poco tempo, ma bisogna essere preparati anche a qualche effetto collaterale anche se sopportabile come ad esempio mal di testa o un po’ di nervosismo dovuto alla mancanza di carboidrati. In ogni caso è sconsigliata ai diabetici, o a chi soffre di problemi renali o epatici.

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