Secondo le ultime ricerche ognuno di noi possiede un patrimonio di 100 miliardi di neuroni che non sono destinati ad esaurirsi con l’ invecchiamento, dato che ogni giorno ne nascono circa 250 mila nuovi. Esistono diversi metodi per favorire questo processo e quindi dare nuovo vigore alla nostra mente.
Uno è l’ apprendimento costante soprattutto se il compito è complesso tanto da richiedere uno sforzo mentale notevole e un coinvolgimento emotivo. Per esempio imparare una nuova lingua o viaggiare, cambiare lavoro, iscriversi ad un corso di ballo.

Non meno importante l’ attività fisica. L’ esercizio fisico migliora le funzioni esecutive del cervello, come l’organizzazione e lo svolgimento di più compiti contemporaneamente. Influisce positivamente sull’umore e sulla qualità del sonno, riducendo il rischio di andare incontro, in età matura, a demenza.
Gli anziani che praticano uno sport, infatti, hanno migliori facoltà mentali, perchè l’ esercizio aumenta il flusso sanguigno al cervello favorendo l’ apporto di ossigeno e sostanze nutritive ai neuroni.
Camminare 45 minuti al giorno, per almeno 3 giorni a settimana, aumenta del 20% la memoria.
Un anno di esercizio fisico regala ad un 70enne le stesse connessioni cerebrali di un 30enne. I cibi amici del cervello sono le noci, gli spinaci e i mirtilli.
Bisogna evitare in tutti i modi i grassi saturi quelli, cioè, di origine animale che aumentano il colesterolo.
Non tutti i grassi, però, sono dannosi, anzi, visto che il cervello è in gran parte grasso, è importante assumere lipidi fin dall’infanzia. Bisogna puntare sugli omega 3 , presenti nel pesce, nelle noci e nei semi.
I popoli con una dieta ricca di omega 3 hanno meno disturbi al sistema nervoso. Frutta e verdura sono super-cibi per la mente, ricchi di antiossidanti, hanno un effetto benefico su memoria e apprendimento e riducono i danni provocati da ictus. In particolare i mirtilli, favoriscono la nascita di nuovi neuroni nell’ippocampo.