Il termine AGE sta per Advanced Glycosilated End Products, cioè prodotto finale delle infiammazioni nel processo d’invecchiamento. Gli AGE non fanno altro che modificare e deteriorare tutti i nostri organi.I nemici dell’invecchiamento sono i radicali liberi, cioè quegli scarti di tutti i processi metabolici, che agendo sul nostro DNA, causano un invecchiamento a volte precoce.
La frutta e la verdura, con il loro apporto di antiossidanti riescono a mantenere una sorta di equilibrio chimico. Lo stress ossidativo infatti, cioè un un numero esagerato di radicali liberi presenti nel nostro corpo, compromette irrimediabilmente la struttura del DNA. Il nostro organismo, che è una macchina perfetta, ci manda però dei segnali inequivocabili di quando qualcosa non sta andando per il verso giusto e saperli cogliere significa poter correre ai ripari.
Un aumento dell’insulina per esempio ci farà immagazzinare calorie in eccesso con il risultato che il colesterolo buono calerà ed aumenterà quello cattivo, con il rischio, quindi, di incorrere in cardiopatie.
Un altro campanello d’allarme consiste, per esempio, nell’ammalarsi più spesso o contrarre infezioni, sintomo che le difese immunitarie stanno calando. Si potrebbe continuare all’infinito, la conclusione però è sempre la stessa: bisogna stare attenti a ciò che mangiamo e a tutti i nostri comportamenti per preservarci il più possibile.
Uno studio recente, svolto da alcuni ricercatori del Dipartimento di Medicina Interna e Geriatria della Seconda Università di Napoli, ha ribadito, se ce ne fosse stato bisogno, l’importanza dell’alimentazione per rimanere in buona salute.
In particolare la dieta mediterranea è risultata tra tutte quella con più punti a favore grazie all’apporto che fornisce in vitamine e sali minerali.