Ogni anno quando si avvicina la bella stagione tutti veniamo presi dalla smania di rimetterci in forma cercando e sperando in qualche dieta miracolosa. Questo è ciò che è successo anche quest’anno: la dieta che sta facendo parlare di sè, a dir la verità più in senso negativo che positivo, è quella ideata da un farmacista tale Alberico Lemme. Di cosa si tratta? Sostanzialmente della promessa di perdere tanti chili nel giro di pochissimo tempo. Ad avvallare questo regime alimentare si sono prodigati personaggi famosi tra cui Flavio Briatore o Simona Tagli.
Le critiche non si contano dato che è noto a tutti come il perdere tanto peso in poco tempo non solo non sia possibile ma piuttosto pericoloso. La dieta Lemme va contro tutte le regole previste dalla famosa dieta Mediterranea e, per lo più, può essere definita una dieta dissociata ad alto tasso proteico. La dieta Lemme non tiene conto delle calorie quanto del rispetto di orari tassativi in cui consumare i pasti.
La colazione non deve essere mai consumata oltre le 9.30 del mattino, il pranzo non oltre le 14.00, la cena tassativamente tra le 19 e le 21. Esclusi lo zucchero, tutti i tipi di dolcificanti, l’aceto, il pane e tutti i latticini. Bandito il sale per cui la pasta deve essere consumata scipita. A dispetto di tutte le conoscenze acquisite fino ad oggi la frutta, gli ortaggi, e quindi pomodori, insalate, carote non devono essere consumate perchè farebbero ingrassare producendo tessuto adiposo.
Il pesce, il pollo, il tè, il caffè sono consentiti perchè capaci di stimolare il metabolismo grazie alle loro proprietà eccitanti. Tutte le spezie sono concesse per sostituire il sale nella preparazione delle pietanze.
Dimenticate il divieto ai fritti perchè si potranno consumare.
Lo sport, da sempre visto come complemento essenziale di un regime alimentare sano, viene in questa dieta proibito almeno nelle prime fasi. Secondo l’ideatore della dieta il solo regime alimentare altamente proteico sarebbe in grado di ridurre il grasso, eliminare la cellulite, favorire la tonicità dei muscoli. Nella fase successiva si potrà iniziare ad introdurre nuovamente la frutta e alcune verdure tra cui le melanzane, gli asparagi, i cetrioli, le cipolle, le zucchine.
Chi l’ha provata dice che funziona chi, e sono in tanti, la sconsigliano lo fanno per tante buone ragioni.
La dieta Lemme è monotona, ma fosse questo il problema sarebbe facilmente sopportabile. La verità è che potrebbe seriamente comportare danni al fegato e ai reni, è difficile abituarsi a consumare di prima mattina un piatto di spaghetti al peperoncino come invece pare sarebbe opportuno.