Quando si riceve una diagnosi di diabete la vita cambia tutto d’un tratto: cambieranno le abitudini alimentari, ci si dovrà adattare al lavoro, in viaggio, insomma niente sarà più come prima. Il farmaco principale utilizzato è l’insulina a cui recentemente se ne sono aggiunti altri più innovativi il cui scopo è quello di tenere bassi i livelli di glucosio nel sangue anche se poi, a dir la verità, gli effetti collaterali del loro utilizzo sono davvero tanti.
Vogliamo proporvi una dieta che forse non avete mai provato ma che funziona molto bene. I medici sostengono, a ragione infatti, che una dieta equilibrata insieme a dell’esercizio fisico adeguato siano il modo migliore per affrontare il diabete. Diversi gli studi che suggeriscono come cambiare abitudini di vita in meglio possa rappresentare l’arma per fermare questa patologia.
Cosa mangiare, cosa evitare
LO ZUCCHERO: lo zucchero raffinato, se consumato in eccesso porta all’obesità che a sua volta è il primo fattore di rischio per il diabete. Gli zuccheri raffinati provocano un picco di zucchero nel sangue che poi precipita. Gli zuccheri comportano, non solo un aumento di peso ma fanno avvertire di più il senso di fame che spinge ad assumere calorie inutili. Lo zucchero è presente praticamente dovunque: nelle bevande gassate, nei cereali, nel ketchup, nella maionese. Per tenere a bada il diabete è opportuno eliminare lo zucchero in tutte le sue forme. I dolcificanti naturali sono invece rappresentati dalle mele, dalla frutta secca, dalla stevia.
I CARBOIDRATI: scegliete sempre cereali integrali, ricchi di vitamine e macronutrienti essenziali per rimanere in salute. Recenti ricerche hanno dimostrato come questi ultimi proteggano anche dal diabete, sono facili da digerire e stabilizzano il livello di zucchero nel sangue, oltre ad abbassare il colesterolo totale. Per 18 anni uno studio ha seguito 160000 donne che abitualmente consumavano cereali integrali e che hanno dimostrato di possedere il 30% in meno di possibilità di sviluppare diabete di tipo 2.
I GRASSI: uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato come il consumo di grassi polinsaturi, presenti per esempio nei semi di girasole o nell’olio di oliva, riduce notevolmente la possibilità di sviluppare diabete 2. Sostituendo solo il 2% di grassi trans con quelli vegetali si riduce del 40% il rischio di sviluppare diabete.
GLI INTEGRATORI: molte sono le vitamine e i minerali capaci di abbassare il livello di zucchero nel sangue: il bicromato di potassio, il magnesio, il vanadio, il beta-carotene, la vitamina C, la E, lo zinco e il selenio.
Quando si parla di diabete bisogna sapere che ne esistono di tre tipi diversi: il diabete 1, il diabete 2 e il diabete gestazionale. Esistono delle differenze sostanziali tra queste tre patologie. Ecco quali:
DIABETE 1:
Si stima che il 10% dei diabetici abbia il diabete di tipo 1 che di solito si manifesta durante l’infanzia o la prima età adulta. Chi soffre di diabete 1 ha il pancreas che produce poca o nessuna insulina. Durante il giorno questi soggetti devono effettuare più misurazioni per evitare picchi troppo alti o troppo bassi di zucchero. La terapia di solito consiste nel prendere insulina o attraverso le iniezioni o una pompa ad insulina. I sintomi del diabete 1 possono comprendere respirazione rapida, pelle e bocca secca, eccessiva sete, nausea, vomito, mal di stomaco, stanchezza, minzione frequente, visione offuscata.
IL DIABETE DI TIPO 2
Si stima che il 90% dei diabetici soffra di diabete di tipo 2 e, di solito, si manifesta in età adulta anche se ultimamante molte diagnosi riguardano i bambini. Quando si soffre di diabete 2 o il pancreas non utilizza correttamente l’insulina o non ne produce abbastanza affinchè si mantenga un normale livello di zucchero nel sangue. Il diabete di tipo 2 si può prevenire attraverso uno stile di vita sano ed un costante esercizio fisico.
I sintomi del diabete 2 sono sete eccessiva, minzione frequente, molta fame, affaticamento, visione offuscata, chiazze scure della pelle, perdita di peso, piaghe che faticano a guarire.
IL DIABETE GESTAZIONALE:
Il diabete gestazionale si manifesta durante la gravidanza e dopo la nascita del bambino scompare.
In questa fase della vita di una donna gli ormoni giocano un ruolo fondamentale, provocando una insulino resistenza per cui la mamma si ammala di diabete. Esistono anche in questo caso dei fattori di rischio: l’essere in sovrappeso già prima della gravidanza, prendere troppi chili durante i nove mesi.
In ogni caso le donne che durante la gravidanza hanno sofferto di diabete gestazionale hanno maggiori probabilità di ammalarsi, in seguto, di diabete 2. Allo stesso modo i bambini nati da madri con diabete gestazionale, se pur nella maggior parte dei casi siano sani, hanno più probabilità di contrarre la malattia. Sintomi particolari del diabete gestazionale non ce ne sono ; si evidenzia, quasi sempre attraverso le normali analisi di routine. Certo è che una dieta equilibrata, un regolare esercizio fisico anche in gravidanza aiutano ad allontanare le probabilità di ammalarsi.
Diabete alcune cose da sapere
Forse non tutti sanno che esiste una condizione denominata “pre-diabete” che si verifica quando gli zuccheri nel sangue si assestano tra 101 e 125 mg /dL. La normalità è rappresentata da valori intorno a 90 – 125 mg / dL. Si possono avere valori alterati per anni senza sviluppare diabete che poi si manifesterà all’improvviso.
Forse non tutti sanno che consumare giornalmente alcuni alimenti mette al riparo da svilupapre diabete: la farina d’avena, nella misura di 35 gr al giorno, riduce del 19% la probabilità di sviluppare diabete. Consumare farina d’avena nel lungo periodo mette al riparo da rischio di cancro al colon. La stessa cosa vale per il consumo di noci, semi, frutti di bosco, verdura che, in più, fornirà antiossidanti preziosi, vitamine e minerali.
Forse non tutti sanno che il diabete si può prevenire. Cambiare il proprio stile di vita, abbandobnare cattive abitudini diminuisce la possibilità di ammalarsi. Fumare, consumare sostanze alcoliche senza moderazione, mangiare sempre grassi malsani, mette a richio di sviluppare diabete di tipo 2. Praticare esercizio fisico regolare aiuta a contrastare l’insorgenza di diabete.