Diabete cura, arriva l’insulina in pillole

La notizia arriva da una azienda israeliana, l’Oramed, che ha annunciato di aver provato l’efficacia di una pillola, a base di insulina, che dovrebbe sostituire l’utilizzo delle siringhe base dello stesso principio attualmente utilizzate per combattere il diabete di tipo 2. Se la seconda fase di sperimentazione di questo farmaco dovesse risultare positiva significherebbe aver ottenuto un grande vantaggio da parte di tutti coloro che soffrono di questa patologia.

Al momento, l’insulina utilizzata per via endovenosa comporta dei rischi per i pazienti, non solo in termini pratici, ma soprattutto in fatto di sicurezza. Molte volte infatti, l’iniezione di insulina causa effetti collaterali quali sovradosaggio e ipoglicemia che, in alcuni casi, hanno conseguenze anche gravi. La pillola, al contrario, passando prima per il fegato presenterebbe il grande vantaggio di essere regolata naturalmente verso l’organismo.

Infatti, le capsule, una volta ingerite, attraverserebbero lo stomaco, ancora chiuse, per poi aprirsi nell’intestino tenue da cui verrebbero assorbite. Il programma prevede una sperimentazione anche per il trattamento del diabete di tipo 1. Quest’anno saranno arruolate 150 persone per valutare attentamente l’efficacia del nuovo farmaco. Il passo successivo sarà di renderlo disponibile per tutti, considerato il fatto che al mondo di diabete soffrono più di 382 milioni di persone, il 90% dei quali di diabete 2.

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