La pratica della depilazione, fino a non troppo tempo fa, era in uso soprattutto tra le donne e in periodi specifici, cioè d’estate con l’arrivo della bella stagione.
Da un decennio a questa parte, invece, si è assistito ad un aumento di questa pratica, non solo da parte delle donne, adolescenti comprese, ma anche e soprattutto degli uomini.
Anche d’inverno non è inusuale incontrare persone poco vestite e quindi la necessità di apparire puliti e senza peli è diventata più impellente.
Per quanto riguarda gli uomini, il prototipo del maschio villoso e barbuto, è stato ampiamente abbandonato, per lasciare il posto a gambe lisce e addominali che assomigliano al “sedere di un bambino”.
Esaminiamo i metodi di depilazione dai più tradizionali a quelli più all’avanguardia.
Il metodo classico è rappresentato dall’uso del rasoio, decisamente pratico e veloce, ma che nasconde non pochi inconvenienti. Il pelo ricresce sia in maniera molto veloce, esattamente come la barba, oltre che a divenire molto più duro e spesso.
La crema depilatoria, pur avendo un effetto più duraturo del rasoio, può dare luogo a fenomeni di allergia. Si consiglia sempre di fare una piccola prova su una parte nascosta prima di depilare un’area intera.
Le cerette, a caldo o a freddo, sono indicate per le aree più delicate del corpo, come la zona bikini.
Hanno il vantaggio di lasciare la pelle molto liscia, in quanto con lo strappo portano via anche le cellule morte.
I tempi di ricrescita, sia utilizzando la cera a caldo che a freddo, sono di circa 20 giorni.
Molto diffusi, entrati in commercio qualche decennio fa, sono gli apparecchi elettrici.
Il loro meccanismo è semplice: possiedono una spirale rotante che intrappola il pelo e lo estirpa dalla radice.
Il massimo dell’efficacia la si ha con peli abbastanza lunghi e il tempo di ricrescita si aggira intorno alle due settimane.
Unico inconveniente è rappresentato dal fatto che i peli, indeboliti dai continui strappi, perdono forza e crescono sottopelle.
Esistono, poi, dei metodi modernissimi: l’elettrodepilazione, il laser, e la luce pulsata.
ELETTRODEPILAZIONE: si tratta di un metodo che utilizza la corrente elettrica continua che brucia il follicolo pilifero. Generalmente questo metodo viene utilizzato per trattare le zone più delicate: il viso, la pancia ed il seno.
Esiste anche un sottotipo di elettrodepilazione che utilizza una sonda, che inserisce nel bulbo degli estratti vegetali che ne facilitano l’estrazione. I tempi di questa metodica sono, però, abbastanza lunghi.
IL LASER: è il metodo di depilazione definitiva più efficace e conosciuto. Si può applicare a tutte le parti del corpo e funziona scaldando il bulbo fino a 60° in maniera mirata, non danneggiando le parti circostanti.Non è assolutamente doloroso comporta solo una sensazione di calore e arrossamento che dura poche ore.I tempi sono abbastanza lunghi in quanto tra una seduta e l’altra è necessario rispettare un intervallo di almeno 3-4 settimane.
LA LUCE PULSATA: è l’ultimo ritrovato in tema di depilazione. Utilizza un fascio di luce policromatica che, arrivando ad una profondità di 3-4 mm, distrugge i bulbi piliferi. Molti uomini negli ultimi anni, l’hanno utilizzata per eliminare definitivamente la barba. Questa metodica viene utilizzata, non solo per eliminare i peli superflui, ma anche per ridurre alcuni inestetismi quali i pori dilatati, le macchie cutanee e la couperose, in quanto stimola notevolmente la produzione di collagene. Questo trattamento, oltre a necessitare di mani esperte, comporta un notevole dispendio economico, anche se i risultati sono straordinari.