Curarsi con le erbe: il peperoncino

Il peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Allo stesso genere appartiene il peperone dolce, dal quale il peperoncino si distingue per il contenuto di capsaicina, responsabile della piccantezza, decisamente più elevato.

Il peperoncino può essere coltivato praticamente ovunque: giardini, terrazzi, balconi.
Il frutto, ovvero il peperoncino stesso, è una bacca che può avere colore rosso, verde o giallo di dimensioni e forme diverse in base alla qualità.

Internamente si trovano tanti semi tondeggianti e giallognoli, nei quali c’è la maggior concentrazione di capsaicina. Il peperoncino è uno dei principali condimenti della cucina mediterranea, in particolare delle regioni del Sud (Calabria, Basilicata, Sicilia) che ne hanno fatto la base per i prodotti tipici regionali. Ideale per ravvivare qualunque pietanza, può essere utilizzato sia crudo che essiccato in polvere per insaporire salse, sughi, ma anche carni, formaggi e salumi.

Viene anche utilizzato nella preparazione di dolci, gelati e cioccolato.Curarsi con le erbe: il peperoncino
All’estero il peperoncino è molto utilizzato in Messico, suo paese d’origine, nelle salse e nel chili con carne, ed in India.

Studi americani e giapponesi recenti, hanno evidenziato come il peperoncino svolga un ruolo essenziale nella prevenzione del tumore alla prostata. Sembra che inibisca lo sviluppo di cancro allo stomaco.

Ha un effetto regolarizzante sulla circolazione sanguigna e un effetto benefico sulle infiammazioni.
La capsaicina sollecita la secrezione di enzimi favorendo il processo digestivo.
E’ inoltre un importante vasodilatatore e rende elastici i capillari sanguigni.
La migliorata circolazione sanguigna ha effetti positivi anche sulla salute dei capelli.

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