Iniziamo da un dato scientifico divulgato dai Centers for Disease Control and Prevention, un dato per alcuni versi negativo, per altri incoraggiante: nel 2010 si sono verificati 200.000 decessi per ictus, infarti e malattie cardiache in genere, che si sarebbero potuti evitare se solo si fosse fatta un po’ di prevenzione in più.
Per apportare dei cambiamenti significativi alla nostra salute bisogna agire sul cuore. Vi sentite vecchi a dispetto della vostra età anagrafica? Tenete sotto controllo i vostri valori di pressione sanguigna, colesterolo e confrontateli con variabili importanti: altezza, peso e soprattutto valutate lo stato di salute del vostro cuore.
Uno studio recente ha sottolineato l’importanza nella prevenzione di questi comportamenti utili per valutare il rischio di sviluppare malattie cardiache. La maggior parte dei partecipanti al progetto, una volta conosciuti i loro risultati e soprattutto il loro reale rischio, si sono dimostrati molto più propensi a cambiare il proprio stile di vita o semplicemente hanno deciso di consultare un medico sul da farsi.
Il direttore accademico e consulente di cardiologia Salute degli uomini, Dott. Eric Topol, ha sottolineato come fare controlli mirati, riesca a motivare la maggior parte delle persone a cambiare il proprio stile di vita, a smettere di fumare, a raggiungere un peso conveniente, a seguire una dieta sana, a praticare più esercizio fisico. Cosa fare allora. Non abbiate paura di indagare e soprattutto iniziate con delle semplici regole: non saltate mai la prima colazione, non mangiate a tarda notte. Recenti ricerche svolte ad Harvard, hanno dimostrato che gli uomini che saltano il pasto del mattino o che si concedono snack di ogni tipo dopo la mezzanotte, possiedono probabilità tra il 27 ed il 55% in più di sviluppare una malattia cardiaca.