Creme solari, sapete scegliere quella giusta?

Uno studio recente condotto dalla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago e pubblicato sul Journal of American Medical Association Dermatology, ha cercato di fare luce sull’efficacia delle creme solari, indispensabili d’estate, e su come bisognerebbe sceglierle. Cosa hanno fatto gli scienziati? Hanno intervistato alcuni volontari circa le conoscenze sulle creme solari e sulla loro capacità di identificare il tipo adatto a non scottarsi, a non esporre la pelle ad invecchiamento precoce, a scongiurare il pericolo di sviluppare un cancro della pelle. Solo il 49% dei partecipanti allo studio sapeva cosa significasse la dicitura posta sulle confezioni: SPF, fattore di protezione solare.

La maggior parte delle persone è confusa al momento dell’acquisto su cosa sia meglio per la propria salute. In realtà la cosa è molto semplice: un SPF 30 indica che la crema riesce a filtrare circa il 97% dei raggi UVB, un SPF 50 il 98%. Bisogna considerare però che un SPF alto non protegge la pelle dai raggi utravioletti UVA, i più dannosi. Cosa bisogna cercare allora? Una crema solare ad ampio spettro. Oltre a ciò alcuni comportamenti devono essere considerati indispensabili: riapplicare la crema solare almeno ogni due ore o almeno dopo un bagno in piscina o al mare; limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, trovare riparo sotto l’ombrellone o in zone d’ombra; coprirsi con abiti leggeri di cotone preferibilmente bianco e indossare occhiali da sole. Senza demonizzare il sole trasformandosi in delle specie di vampiri è bene sempre essere prudenti.