Possedere delle ossa forti significa in gran parte stare bene in salute; l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo senso. Ciò che una madre mangia durante la gravidanza influenzerà notevolmente la nostra massa ossea da adulti. Verso i 18 – 19 anni si raggiunge il picco della crescita ossea ma fino ai 20 anni ancora qualcosa possiamo costruire. A partire dai 30 anni inizia un lento ma inevitabile declino e si stima che intorno ai 40 anni la maggior parte delle persone abbia già perso circa lo 0,5% di massa ossea e si inizia ad intravedere qualche segno di bassa densità e deterioramento del tessuto osseo.
E’ stato dimostrato che le fratture da osteoporosi hanno un’incidenza maggiore degli attacchi di cuore, dell’ictus, dell’infarto e del cancro al seno. Una donna su tre e un uomo su cinque, nel corso della propria vita, soffrirà di una frattura osteoporotica. L’osteoporosi si è guadagnato il termine di ladro silenzioso perchè si manifesta senza sintomi evidenti. Molto spesso non ci si accorge di nulla fino a che non si cade e non ci si rompe un osso. Le donne lo notano a partire dalla menopausa quando iniziano a calare gli ormoni.
Non bisogna però rassegnarsi ma essere consapevoli che anche da adulti qualcosa ancora si può fare per le nostre ossa. Sapete da cosa sono composte? Sembrano delle parti del nostro corpo dure e statiche, in realtà le ossa sono vive, dinamiche come qualsiasi altra parte del nostro corpo. Ogni dieci anni si rinnovano e ci ritroviamo a che fare con un nuovo scheletro.
Gran parte della struttura delle ossa è composta da proteine, tessuto connettivo, nervi, vasi sanguigni con all’interno poi il midollo. Quando le sollecitiamo, anche salendo semplicemente il marciapiede, inviano al cervello il segnale di aumentarne la formazione.
Quando ci si nutre bene le ossa stanno meglio. Ogni qual volta subiscono un piccolo trauma, una crepa o un danno si riparano e si rafforzano. L’osso vecchio viene così rimosso e sostituito da uno nuovo. Quando il nostro corpo invece riceve attraverso l’alimentazione nutrienti di bassa o scarsa qualità il discorso cambia, le ossa lavorano più lentamente e non si riparano a dovere.
Cosa fare allora per le nostre povere ossa? Bisogna mangiare bene, specie alimenti freschi e praticare costante esercizio fisico. In questo modo le ossa ci ringrazieranno e ci sosterranno per molto tempo.
Cosa mangiare allora?
IL CALCIO: le ossa sono composte per il 99% da calcio, la maggior parte di noi necessita di circa 600- 1200 mg al giorno, gli adolescenti di più.
Consumate perciò cavoli e broccoli.
LA VITAMINA D: la vitamina del sole ci aiuta moltissimo. Il livello che ognuno di noi possiede di questa sostanza varia a seconda della posizione geografica in cui si vive, dall’esposizione al sole per cui è molto facile soffrire di una sua carenza
LE PROTEINE: le proteine costituiscono il 20 30 % della nostra massa ossea, la loro assunzione corretta può influenzare positivamente gli ormoni della crescita che riguardano direttamente la salute delle ossa.
IL FOSFORO: chi assume proteine assume anche in modo corretto il fosforo. Consumate allora carne, formaggio, pollame, prodotti che siano addizionati di fosfati.
In genere la frutta, i fagioli, i cereali integrali, le noci, i semi sono utili alle ossa. Le prugne secche, ricche di flavonoidi, fanno benissimo. Gli esperti raccomandano di consumarne 10 al giorno.
L’acqua minerale fa bene alle ossa specie quelle addizionate di calcio e magnesio.
Le diete troppo ferree o i disturbi alimentari hanno sempre un impatto negativo sulla salute delle ossa così come la corporatura gioca un ruolo essenziale. Possedere molto tessuto adiposo significa avere delle infiammazioni che minano la salute delle ossa. L’aumento di grasso nel midollo osseo potrebbe poi essere collegato a cambiamenti nella struttura ossea e a maggior rischio di frattura. Anche essere troppo magri non fa bene. L’ideale sarebbe possedere massa di qualità, magra con ossa forti. Salire le scale, sollevare pesi, correre, camminare, trasportare qualcosa sono buone azioni che possiamo compiere per le nostre ossa.