Cosa mangiare quando si è malati

Quando ci si ammala in inverno, specie a causa dell’influenza, di mangiare proprio non si ha voglia; l’unica cosa che si desidera è rimanersene sotto le coperte e dormire. Gli esperti consigliano che l’atteggiamento migliore sia quello di bere più che mangiare e lasciare fare al proprio corpo che, una volta liberatosi dal visus, saprà come recuperare. Eppure ci sono dei comportamenti che potrebbero aiutarci a debellare prima l’infezione.

Il nostro sistema immunitario è molto complesso e, per alcuni versi, sorprendente; svolge il delicato compito di proteggerci da virus, funghi, batteri che ogni giorno minacciano la nostra salute. Il sistema immunitario deve essere sempre attivo anche quando semplicemente ci nutriamo, nell’attimo stesso in cui introduciamo del cibo in bocca. La saliva contiene infatti potenti antimicrobici come il lisozima, l’alfa-amilasi, la lattoferrina che rappresentano la prima linea di difesa. Qualunque germe dovesse loro sfuggire se la dovrà vedere con una barriera molto più potente: l’acido cloridrico presente nel nostro stomaco. Si tratta di un composto altamente corrosivo capace di rimuovere , per esempio, la ruggine dal ferro e quindi utile a distruggere eventuali germi prima che abbiano il tempo di raggiungere il nostro intestino.

Se anche lo stomaco dovesse fallire entreranno in gioco alcune proteine e composti chimici capaci di combattere i nemici. Per ultima, ma non per importanza, la nostra popolazione batterica impedirà ai virus e ai batteri di colonizzare il nostro intestino ed il colon. I cibi che noi mangiamo influenzano tantissimo le nostre difese. Assumere cibi ricchi di fibre sarà utile a promuovere un equilibrio batterico sano; al contrario, consumare spesso alimenti trasformati, zuccheri e grassi può alterare il delicato equilibrio.
Questo è il motivo per cui una dieta equilibrata rappresenta la migliore assicurazione contro tutti i tipi di virus e batteri. Se mangeremo male ci ammaleremo più spesso rispetto a chi si nutre con cognizione di causa. Una buona alimentazione dà la possibilità al nostro corpo di rispondere ai germi e ai batteri in modo efficiente e veloce. Cosa mangiare quando si è malati?

Cosa mangiare quando si è malati

Nel nostro intestino risiede il 70% del sistema immunitario. Per funzionare a dovere le cellule del nostro sistema immunitario hanno bisogno di vitamine , sali minerali, aminoacidi, grassi acidi essenziali. Nonostante il benessere da cui siamo circondati, chi più chi meno, le carenza nutrizionali sono molto più frequenti di quanto possiamo pensare. Per prevenire e combattere le malattie dobbiamo necessariamente guardare con un occhio di riguardo ai prebiotici e ai probiotici, entrambi essenziali per la salute intestinale. I prebiotici nutrono la nostra flora intestinale, i probiotici ci aiutano a recuperare più in fretta in caso di malattia. Ecco perchè è fondamentale garantire al nostro corpo la presenza costante di questi elementi.

FONTI MIGLIORI DI PREBIOTICI:

  • LE VERDURE: gli asparagi, l’aglio, il topinambur, i porri, le cipolle
  • I CARBOIDRATI: l’orzo, i fagioli, l’avena, la quinoa, la segale, il frumento, le patate e le patate dolci
  • LA FRUTTA: le mele, le banane, i frutti di bosco, gli agrumi, i kiwi
  • I GRASSI: i semi di lino e i semi di chia

Quando si possiede una salute soddisfacente si dovrebbe avere l’obiettivo di consumare una o due porzioni al giorno di prebiotici; in caso di infezione la dose andrebbe rivista ed eventualmente bisognerebbe ricorrere all’utilizzo di integratori specifici; la dose iniziale dovrebbe corrispondere a circa 4 miliardi.

  • I MIGLIORI PROBIOTICI:
  • PRODOTTI CASEARI: yogurt, formaggio, il kefir con fermenti lattici vivi
  • LE VERDURE FERMENTATE: i sottaceti, i crauti, il miso, il tempeh, la salsa di soia, il vino

In caso di buona salute bisognerebbe prefissarsi l’assunzione di due- tre porzioni di prebiotici al giorno.

Premesso ciò, torniamo alla domanda iniziale. Ma quando ci ammaliamo dobbiamo mangiare o non mangiare?
Una risposta definitiva non c’è. Alcuni studi suggeriscono che mangiare aiuti a combattere virus e batteri; altri che il digiuno permetta al corpo di combattere meglio le infezioni e la febbre. Ciò che sappiamo con certezza è questo:

UNA RESTRIZIONE CALORICA MODERATA PUO’ MIGLIORARE L’IMMUNITA’ DELLE CELLULE

Il buon senso suggerisce che, in caso di malattia, la cosa migliore da fare sia assecondare le esigenze del proprio corpo, senza forzature.
Digerire richiede sempre una buona dose di energia che forse, inconsciamente, tendiamo a riservare per combattere i virus.
Allora, se nonostante tutte le precauzioni adottate ci dovessimo ammalare, potremmo sempre contare su alcuni alimenti che accelerano il recupero, sempre che il nostro stomaco sia daccordo:

  • L’AGLIO: agisce proprio come un antibiotico naturale e riduce la gravità di raffreddori e infezioni varie.
  • IL BRODO DI POLLO: fornisce liquidi ed elettroliti, è caldo, rilassante e possiede proprietà antinfiammatorie che riducono i sintomi. Abbiate l’accortezza di bere brodo di pollo vero e non in bustina.
  • IL TE VERDE: aumenta la produzione di anticorpi che aiutano a liberarci da agenti patogeni.
  • IL MIELE: possiede proprietà antibatteriche e antimicrobiche; ha un effetto sedativo sulla tosse. Tutto ciò che vi servirà sarà sciogliere un paio di cucchiaini in una tazza di tè verde.
  • LE BACCHE DI SAMBUCO: possiedono proprietà antivirali e sono ricche di fitonutrienti. Diversi studi hanno dimostrato come le bacche di sambuco siano capaci di ridurre la durata di raffreddori e infezioni del tratto respiratorio superiore.

Ammalarsi, in inverno, non è poi così difficile ma, sappiate, che molte volte essere più predisposti all’attacco di germi e batteri può dipendere da diversi fattori, molti dei quali sono causati dai nostri comportamenti.

  • 1) un importante calo di energia può contribuire a deprimere il sistema immunitario. Non stupitevi se vi ammalate un paio di settimane dopo aver iniziato una dieta drastica
  • 2) una assunzione inadeguata o eccessiva di proteine, ferro, zinco, magnesio, manganese, selenio, rame, vitamine può diminuire la naturale capacità del corpo di difendersi.
  • 3) mangiare troppo, al pari di mangiare poco, può compromettere il buon funzionamento del sistema immunitario. I grassi alimentari introdotti diventano parte delle nostre cellule che perdono poi la capacità di rispondere a virus e batteri.
  • 4) Alcuni grassi, gli Omega3, risultano benefici, troppi grassi Omega6 invece sono percepiti dal nostro organismo come invasori. Le cellule di grasso, inoltre, rilasciano sostanze infiammatorie che attivano un falso allarme. A lungo andare il corpo non ci crede più e inizia a non difendersi
  • 5) gli zuccheri aggiunti riducono la funzione delle cellule e attivano le infiammazioni.
  • 6) il ferro è un nutriente essenziale ma, troppo, può portare a reazioni ossidative che daneggiano il sistema immunitario.

GLI INTEGRATORI:

In alcune cirostanze si potrebbe rivelare utile assumere integratori specifici che contengono sostanze ben tollerate:

  • LA VITAMINA C
  • LO ZINCO
  • L’ESTRATTO DI SAMBUCO
  • IL GINSENG

Oltre a questi considerate che la quercitina può aiutare la funzione immunitaria: la trovate nelle cipolle, nelle mele, nel vino rosso, nei broccoli, nel tè, nel Gongko Biloba;
la stevia migliora l’attività dei globuli bianchi; i cibi ricchi di vitamina E come le noci, l’olio di oliva e l’avocado possono aiutare a contrarre meno infezioni.

COSA FARE PER EVITARE DI AMMALARSI

  • lavatevi sempre le mani
  • dormite a sufficienza
  • evitate lo stress
  • mantenete un peso corporeo sano
  • mangiate cibi nutrienti

COSA FARE SE AVVERTITE I PRIMI SINTOMI DI INFLUENZA

  • riposate
  • bevete molto
  • riducete l’assunzione di grassi e zuccheri
  • considerate l’assunzione di qualche integratore

La regola fondamentale rimane quella di assecondare le proprie esigenze: nessuno vi chiede di essere eroi e il mondo andrà avanti lo stesso anche se vi concederete due giorni di riposo.