Cosa mangiare per stimolare il cervello

In un’epoca nella quale l’aspettativa di vita si è, per fortuna, allungata, corre l’obbligo si prendersi cura di un organo fondamentale del nostro corpo: il cervello, il nostro piccolo computer del peso di circa tre chili al cui interno sono contenuti circa 100 miliardi di neuroni. Scelte di vita sbagliate possono influire notevolmente sul benessere fisologico del cervello e possono comprometterne le potenzialità e la funzione.

La stimolazione mentale, la compagnia piacevole, l’interazione sociale, l’esercizio fisico regolare, una dieta sana vanno a beneficio di tutto il nostro organismo ma in particolare del cervello. Sempre nuove ricerche cercano di capire quali possano essere le sostanze utili per aumentare le nostre facoltà cognitive prima che si manifestino malattie degenerative come l’Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi multipla, l’ictus, la depressione e quant’altro. I nostri geni senz’altro giocano un ruolo fondamentale così come il passare inevitabile del tempo ma gli scienziati assicurano che esistono delle sostanze naturali capaci di proteggere il nostro organo più nobile dall’invecchiamento.

Cosa mangiare per stimolare il cervello

GLI ACIDI GRASSI OMEGA 3: gli Omega 3 sono degli antinfiammatori capaci di fluidificare il sangue, disponibili in tre tipologie diverse: acido alfa-linolenico, ALA, acido docosaesaenoico, DHA, acido eicosapentaenoico, EPA. Gli utlimi due, in particolare, aumentano la guaina di mielina, una membrana grassa che riveste ed isola ogni cellula nervosa, aiutano il sangue a trasportare le sostanze nutritive ai neuroni. Recenti studi hanno dimostrato che assumere integratori DHA e EPA riduce drasticamente la depressione e le manie in pazienti con disordini bipolari.

IL COENZIMA Q10: il coenzima Q10 attiva degli enzimi che producono energia, aiuta a neutralizzare i radicali liberi. Un recente studio condotto dall’Università di San Diego, in California, ha dimostrato che pazienti con il Parkinson possedevano livelli più bassi di coenzima Q10.

ACETIL-L-CARNITINA: aiuta a fornire acidi grassi alle cellule nervose funzionando come un potente antiossidante. Secondo recenti ricerche livelli bassi di ALC corrispndono ad età avanzata; sono capaci di ritardare la peogressione dell’Alzheimer, producendo maggiore energia utile al cervello.

ACIDO ALFA LIPOICO: contrasta i radicali liberi sia all’interno che all’esterno delle cellule; contribuisce al riciclaggio di uno degli antiossidanti più importanti: il glutatione.

VITAMINE B12, D, E: la vitamina B12 gioca un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi e delle guaine mieliniche delle cellule nervose. Una carenza di vitamina B12 danneggia il cervello. La vitamina D è un potente antiossidante, mitiga l’effetto negativo dei radicali liberi nei globuli rossi. Soffrire di carenza di vitamina D è una condizione abbastanza comune sebbene quest’ultima venga sintetizzata semplicemente esponendosi al sole. La vitamina E è capace di rallentare la progressione dell’Alzheimer e la demenza associata ad un ictus. Troppa vitamina E, tuttavia, provoca molti più danni che benefici.

FOSFATIDILSERINA: è il componente principale delle membrane cellulari, particolarmente concentrata nel cervello. Assumere degli integratori contribuisce a migliorare la memoria e la concentrazione, specie in persone anziane.

VINPOCETINE: si tratta di un derivato dalle foglie di pervinca comune, utilizzato in Giappone come trattamento per l’ictus. Migliora la flessibilità dei globuli rossi.