Correre nei mesi estivi, come contrastare gli effetti del caldo

Con il sopraggiungere del caldo l’attività sportiva diventa più pesante ed in alcuni casi è causa di malesseri, soprattutto se svolta all’aperto. La corsa è quella che maggiormente risente delle condizioni climatiche. In realtà sono sufficienti piccoli accorgimenti per far sì che si continui a godere, anche durante i mesi estivi, degli immensi benefici derivanti dalla corsa.

In primo luogo occorre porre attenzione nella scelta degli indumenti, che devono permettere e favorire la traspirazione.

Gli indumenti in microfibra costituiscono un’ottima opzione. Non dimentichiamo poi di riparare la testa con un cappello dotato di visiera e la cute con uno schermo solare protezione 30 o più, da applicare almeno venti minuti prima di uscire.

Più del caldo in sé, ciò che inficia le prestazioni dei corridori è il livello di umidità dell’aria che non permette al corpo di riequilibrare la temperatura. Il tasso di umidità combinato con la temperatura ci fornisce un dato più preciso ovvero la temperatura percepita. E’ di questo dato che bisogna tener conto, se troppo elevato (40° e oltre) sarebbe meglio astenersi dallo svolgere attività all’esterno.

Il nostro organismo è comunque in grado di adattarsi a tutte le condizioni climatiche ma abbisogna del giusto periodo di acclimatazione. Per questo motivo appena iniziano i primi caldi è preferibile passeggiare durante le ore calde della giornata per favorire l’adattamento del corpo alle nuove condizioni climatiche.

Incrementate gradualmente l’intensità del movimento e la distanza percorsa. Negli giro di 10/14 giorni il corpo si sarà adattato al clima estivo.

Altro accorgimento molto importante è quello reidratarsi durante la corsa. La perdita di liquidi varia da persona a persona. Come possiamo fare per capire quanti liquidi abbiamo bisogno di reintegrare dopo la corsa? E’ semplicissimo: pesatevi nudi prima e dopo aver corso per un’ora. La differenza di peso indicherà la quantità di liquidi da reintegrare ogni ora.

Preferite itinerari extraurbani, in quanto in città l’asfalto accumula calore che poi trasmette innalzando la temperatura ambientale.

Nel caso in cui il caldo durante la corsa cominci a minare lo stato di salute del nostro organismo, il corpo comincerà a lanciare degli allarmi. Impariamo a riconoscerli e ad attuare le corrette contromisure:

– Crampi

Sono dovuti alla perdita di sodio e di fluidi attraverso la sudorazione. In questo caso si è costretti a fermarsi immediatamente, ripararsi al caldo e reintegrare al più presto i liquidi ed i sali minerali persi. Questo succede soprattutto quando si affronta una corsa nelle ore calde della giornata senza essere passati attraverso un periodo di adattamento climatico.

– Colpo di calore

Colpisce improvvisamente ed è anch’esso dovuto alla deidratazione ed all’incapacità dell’organismo di riequilibrare la temperatura corporea. I sintomi sono: alta temperatura corporea, pressione bassa, alta frequenza del battito cardiaco, mal di testa e nausea. Bisogna subito portarsi in una zona ombrata, meglio se dotata di impianto di aria condizionata, spogliarsi, sdraiarsi, tenere in alto le gambe e reidratarsi abbondantemente.

– Iponatriemia

Dovuta ad un basso livello di sodio nel sangue, colpisce soprattutto chi corre lunghe distanze. I sintomi sono mal di testa, perdita del senso dell’orientamento, gonfiore alle mani e ai piedi, vomito. Occorre immediatamente ricorrere alle cure di un medico.

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