Correre dà sensazioni simili all’assunzione di marijuana

Chi per abitudine corre sa perfettamente la sensazione che si prova al termine di un allenamento, uno stato molto simile all’euforia. Fino a poco tempo fa si pensava che il correre fosse capace di rilasciare nel corpo le endorfine responsabili del benessere. Un recente studio ha invece ipotizzato che le endorfine forse non sono coivolte per niente.

La precedente teoria si basava sul fatto che nel sangue di chi correva si ritrovavano molte endorfine ma si è notato come ci sia un errore in questa convinzione. Le endorfine sono delle molecole molto grandi incapaci quindi di attraversare la barriera emato-encefalica, il che ha portato gli scienziati a cercare nuove risposte. Sono stati presi in esame dei topi di laboratorio a cui è stato imposto di correre. Le cavie, al termine dell’esercizio, apparivano più calme ed erano meno sensibili al dolore.

Nel loro sangue sono state trovate sia endorfine che endocannaiboidi, sostanze molto simili alla marijuana. Cosa hanno fatto allora? Hanno bloccato, attraverso l’utilizzo di farmaci, prima i recettori delle endorfine e poi degli endocannaibidi: bloccando i primi i benefici scomparivano, bloccando i secondi i topi continuavano a rimanere rilassati e privi di dolore.

Gli endocannaiboidi si sono rivelati quindi più potenti ed efficaci. Gli scienziati non sono sicuri che gli stessi meccanismi funzionino sugli uomini ma credono che tutto ciò sia probabile e che in qualche modo risponda ad un comportamento ancestrale secondo il quale anche i nostri antenati, costretti a cacciare, sarebbero stati meno propensi a sentire dolore e fatica.