Coppetta mestruale come funziona, vantaggi

La coppetta mestruale è un dispositivo ancora non molto diffuso nel nostro paese ma che in realtà esiste già da un bel po’ di anni. Si tratta dell’alternativa ai classici assorbenti esterni o ai tamponi vaginali interni utilizzati dalle donne durante il ciclo. A differenza di questi ultimi la coppetta mestruale risponde a esigenze di risparmio in termini economici e soprattutto alla necessità di inquinare di meno. Il costo infatti della coppetta mestruale è di circa 20 euro per cui è facile calcolare che già dopo alcuni mesi il suo costo verrà ammortizzato.Coppetta mestruale come funziona

Caratteristica principale della coppetta è di non assorbire il ciclo mestruale come i normali assorbenti ma di raccoglierlo evitando di rimanerne a contatto per molto tempo.
Può essere utilizzata tranquillamente da tutte le donne anche da chi soffre di allergie o possiede una pelle particolarmente sensibile.

Esistono due tipologie di coppetta mestruale: a forma di campana, di gomma, latex o silicone che ha la caratteristica di essere molto duratura; si può utilizzare infatti fino a dieci anni; il secondo tipo sembra più un diaframma contraccettivo anche se di quest’ultimo non ne svolge la funzione ed è considerato un prodotto usa e getta.

Le dimensioni tra cui scegliere sono due a seconda della propria conformazione fisica. Si inseriscono direttamente in vagina e poi vanno spinti fino alla cervice dove rimangono ferme vista la conformazione fisica femminile. Per toglierla poi basta spingere con i muscoli pelvici ed estrarla semplicemente.
Tanti i vantaggi derivanti dal suo utilizzo, oltre quelli già citati, si può pensare alla comodità di utilizzarla al mare, in piscina o durante una qualsiasi attività fisica senza avere il timore di sporcarsi.
Può essere trattenuta fino a otto ore di fila e questo favorirà un corretto e tranquillo riposo notturno.
La coppetta mestruale è stata approvata a livello medico ed è stato dimostrato come, impedendo il ristagno, non favorisca lo sviluppo di germi e batteri come nel caso dei tradizionali assorbenti.

ASSORBENTI CONTROINDICAZIONI

Gli assorbenti, per le donne, sono un prodotto che a partire dai 12 – 13 anni, quando compaiono le prime mestruazioni, diventa costantemente presente nella vita quotidiana. Si tratta di prodotti studiati per l’igiene intima per cui, verrebbe da pensare, completamente innocui e sicuri. E se così non fosse? Gli assorbenti, sia quelli interni che quelli esterni, così come si presentano e cioè realizzati in soffice cotone, bianco, a prima vista, sembrano completamente innocenti e sicuri ma, a ben guardare, dovremmo accorgerci che sono realizzati con dei materiali potenzialmente pericolosi:

IL RAYON: si tratta di una fibra di cellulosa rigenerata sempre presente in ogni assorbente, ottenuta attraverso un processo di sbiancamento.

LA VISCOSA: viene spesso utilizzata per donare quella morbidezza tipica del prodotto.

IL FLUFF-PULP: si tratta di un materiale ricavato dal legno per riempire e dare rilievo agli assorbenti. Sia che si utilizzino gli assorbenti esterni che i tamponi interni, esiste la reale possibilità che le fibre di cui sono composti aderiscano alle pareti vaginali rimanendo attaccate anche dopo l’eliminazione dell’assorbente, causando infezioni. Gli assorbenti contengono inoltre notevoli quantità di diossina che rappresenta una minaccia importante per la salute femminile: ha la capacità di conservarsi nelle cellule del grasso corporeo e può portare a ritardo di gravidanza, cancro, indebolimento del sistema immunitario, disturbi ormonali.
I tamponi, in particolare, aumentano la crescita batterica all’interno del corpo con un rischio maggiore di sindrome da shock anafilattico.

Ma allora le donne, non potendo rinunciare a questo tipo di protezione una volta al mese, cosa dovrebbero fare?
Innanzitutto stare molto attente al momento dell’acquisto, privilegiando i prodotti che utilizzano sostanze naturali, in particolare cotone non geneticamente modificato e scarsissima presenza di plastica.

Bisognerebbe anche evitare di acquistare prodotti contenenti candeggina e cloro, assolutamente non indispensabili.
Si potrebbe prendere in considerazione l’utilizzo della coppetta mestruale che, non solo è sicura per la salute, ma anche per l’ambiente in quanto in grado di evitare che ogni anno vengano riversate nell’ambiente tonnellate di prodotti di scarto dannosi.

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