Contro la pigrizia il metodo Kaizen

A chi di noi non è venuto in mente, almeno una volta nella vita, di cambiare, di dare una svolta alle nostre giornate. Quanti hanno pensato: “Basta da oggi in poi inizio a mangiare sano, mi iscrivo in palestra, ad un corso di yoga, leggerò un libro, mediterò, farò una passeggiata ogni giorno e gli esempi potrebbero continuare all’infinito”.

Tutti partiamo con tanto entusiasmo e questo, se ci fate caso, avviene al termine delle vacanze estive, con l’inizio della stagione fredda, la domenica sera.

E poi cosa succede? La maggior parte di noi fallisce miseramente. E allora le scuse iniziano a farsi strada: “Va bene lo farò più tardi, inizio dal mese prossimo, ora ho troppo da fare” e via dicendo. La conclusione è che sulla carta vogliamo fare, in pratica rimaniamo fermi.

Perchè ci comportiamo così? Semplicemente perchè prefiggersi degli obiettivi è una cosa, metterli in pratica è un’altra. Come dire tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Fare può essere, anzi al’inizio lo è, noioso; adottare abitudini diverse è difficilissimo, sradicare certi comportamenti, per alcuni, è addirittura impossibile.
I giapponesi hanno ideato un metodo che si basa su di un principio: dedicare al nuovo obiettivo solo un minuto. Un minuto ce lo abbiamo tutti anche i superimpegnati o i superpigri.

Che sia la lettura di un libro, un esercizio yoga, un minuto di raccoglimento, scendere da casa e fare il giro dell’isolato o comunque, decidete voi cosa fare, un minuto è alla portata di tutti. Il metodo Kaizen, questo è il suo nome, può essere paragonato ad un miglioramento continuo di noi stessi. Ricordate sempre che i grandi risultati non arrivano all’improvviso ma sono sempre frutto di piccoli passi che, anche se all’apparenza risultano inutili, in realtà sono assai proficui.

Qualcuno obietterà: ma un minuto cosa vuoi che faccia! Ebbene dedicare un minuto al giorno ad una attività positiva rappresenta solo il primo ma fondamentale passo. Iniziate da lì poi provate ad aggiungere un altro minuto poi un altro ancora fino a raggiungere i trenta e vi accorgerete che, senza apparente sforzo, sarete riusciti in cose che prima vi sembravano impossibili.