La fitoterapia rappresenta un complemento ufficiale alla medicina tradizionale. Non è un caso, infatti, se molte piante vengono utilizzate come base per la formulazione di farmaci. La fitoterapia usa le piante sotto forma di tisana, tintura, pianta intera, per sfruttarne al meglio tutti gli effetti.
Ecco alcuni modi di utilizzare le piante a scopo curativo:
COMPRESSE: rappresentano il metodo più adatto per sfruttare tutte le virtù delle piante ma il loro consumo si consiglia di effettuarlo sempre sotto controllo del proprio medico. Le compresse più efficaci risultano quelle a base di estratto secco titolato da cui sono state eliminate sostanze potenzialmente responsabili di effetti collaterali.
LE TISANE: per tisana si intende un infuso, un decotto o un macerato. Molte volte con questo termine si indica una miscela di diverse erbe.
L’INFUSO: consiste nel versare acqua bollente su di un’erba facendola riposare per alcuni minuti, poi si filtra e si beve.
IL DECOTTO: si prepara facendo bollire l’acqua con le erbe, poi si fa raffreddare, si filtra e si beve.
IL MACERATO: si pone la pianta in acqua fredda e si lascia riposare per molto tempo.
IL CATAPLASMA: si tratta di un impacco formato da piante bollite e ridotte in poltiglia poi posto a diretto contatto con la pelle ricoprendolo con una garza sottile.
LO SCIROPPO: il consiglio è di acquistarli sempre in farmacia o in erboristeria. Viene preparato facendo bollire la pianta con dello zucchero, poi si filtra e si beve.
LA TINTURA: si ottiene mescolando le erbe in polvere con una soluzione alcolica. Anche questi prodotti è consigliabile acquistarli in farmacia o in erboristeria.