Come fare gli antipasti, alimenti che fanno bene e male

Al di là del numero di calorie che gli antipasti apportano nella nostra dieta quotidiana, questi ultimi sono sempre stati condannati dai nutrizionisti in quanto ricchi, spesso, di sali e grassi. Gli alimenti, inoltre, consumati come antipasti, quindi prosciutti o insaccati, non fanno altro che farci introdurre ciò di cui l’animale si è nutrito compresi gli antibiotici.

Nessuno dice che bisogna bandirli completamente dalla nostra tavola ma è necessario imparare a consumarli con moderazione. Gli antipasti risultano in particolare deleteri perchè spesso vengono accompagnati da pane, grissini, crackers che ne aumentano il contenuto calorico. Anche qui è possibile adottare qualche trucchetto: provate a sostituire il pane o i grissino con l’insalata che avrà la capacità, non solo di smorzare la fame ma, soprattutto, ci farà introdurre della cellulosa, indigeribile per noi esseri umani, ma che riesce a favorire la motilità intestinale. Di varietà ce ne sono davvero tante: la cicoria, l’indivia, dal sapore lievemente amaro che stimola i succhi gastrici, la lattuga, ricca di lactucario dal potere calmante, l’iceberg, croccante, che funziona da rinfrescante per l’intestino.
Come fare gli antipasti
Non ultima la rucola che contiene grandi quantità di potassio, fosforo, ferro, magnesio, calcio, rame, aminoacidi e risulta depurativa per il fegato. Almeno due volte a settimana cercate di utilizzare come antipasto i funghi che, se mangiati crudi, esplicano al meglio le loro proprietà: hanno pochissime calorie essendo composti per la maggior parte di acqua, sono rimineralizzanti, stimolanti per i centri nervosi e digestivi. Cercate di scartare i funghi sott’olio in quanto non vi sazieranno e vi riempiranno di grassi.

Il prosciutto crudo contiene una discreta quantità di proteine anche se, essendo ricco di sale, non risulta adatto a chi soffre di ipertensione o di malattie renali. Una o due volte a settimana in ogni caso è bene consumarlo, scegliendo un prodotto che costi di più il che corrisponde sempre ad una qualità più alta. Non tutti sanno forse che il prosciutto crudo è un ottimo alleato in caso di malattia.

Quando nel nostro corpo c’è una infezione in corso la prima reazione ai virus consiste nel sequestrare le scorte di ferro in modo che i batteri e i virus non se ne possano nutrire e quindi proliferare; quindi durante la convalescenza, il prosciutto si rende necessario per reintegrarne le scorte. Buona regola sarebbe di evitare sempre gli affettati in busta spesso trattati con coloranti, nitriti e nitrati. Queste sostanze sono le principali cause dell’insorgenza di mal di testa e vomito; sono inoltre capaci di combinarsi nel nostro corpo con le amine formando le nitrosamine con effetti cancerogeni.

Un trucchetto per neutralizzarne gli effetti negativi, se proprio dovete consumare questi prodotti, è di bere un succo di arancia fresca o un centrifugato di agrumi.

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