Gli occhi sono uno degli organi più importanti del nostro corpo; nonostante ciò pochi di noi riservano loro la giusta attenzione e si curano del loro benessere ritenendolo a volte scontato. Sono milioni nel mondo le persone che soffrono di problemi visivi e, purtroppo, si tratta di una stima destinata a salire tristemente nei prossimi trent’anni. Apportare delle modifiche al nostro comportamento può significare scongiurare a lungo andare il rischio di farli ammalare.
I CONTROLLI: spesso lo specialista che viene più trascurato è l’oculista e finiamo per dare la precedenza sempre ad altre visite. Eppure un controllo annuale ai nostri occhi è doveroso per evitare, domani, di dover ricorrere ad interventi d’urgenza. I bambini in età scolare, ovvero appena iniziano a leggere, dovrebbero essere controllati; gli adulti, dopo i 40 anni, dovrebbero sottoporsi ad una visita oculistica, almeno una volta l’anno.
LE PATOLOGIE: le malattie che riguardano il flusso sanguigno, in particolare il diabete e l’ipertensione possono influenzare la vista e, qualche volta, portare alla cecità. Soffrire di retinopatia e farsi controllare regolarmente può impedire di incorrere in brutte complicazioni.
L’ALIMENTAZIONE: in molti credono che l’alimento più indicato per gli occhi siano le carote. Così non è: il motivo per cui sono associate ad una buona visione è che contengono la vitamina A, un nutriente fondamentale per i tessuti connettivi, di cui gli occhi sono ricchi. Studi recenti hanno dimostrato però che la luteina e la zeaxantina, sostanze contenute nel cavolo, hanno maggiori proprietà benefiche per la vista, a patto che se ne consumi una porzione al giorno. Queste due sostanze, unite alla vitamina C, proteggono gli occhi. Le trovate anche nei broccoli e negli spinaci.
GLI OCCHIALI: tutti, a prescindere dalla qualità della nostra vista, dovremmo indossare gli occhiali per proteggerci dai raggi UV. Studi recenti hanno dimostrato come questi raggi facciano male, non solo se posizionati di fronte ai nostri occhi ma anche se rimbalzano e li colpiscono da dietro; per questo motivo sarebbe opportuno indossare occhiali da sole curvati, capaci di proteggere lateralmente il viso e, se possibile, un cappello con visiera. Le lenti, sia degli occhiali da sole che da vista, andrebbero sostituite regolarmente per evitare che al loro interno si annidino dei fastidiosi batteri.
IL LAVORO: sia durante lo svolgimento di un’attività lavorativa che di uno sport, dovrebbero essere sempre indossati degli occhiali protettivi per ridurre al minimo un qualsiasi impatto con gli occhi e per evitare che, magari, utilizzando un trapano, uno scalpello o maneggiando sostanze chimiche qualcosa vada a finire nell’occhio.
COME DIFENDERE GLI OCCHI
Capita a volte di subire delle lievi lesioni oculari per i più svariati motivi; alcune di esse richiederanno un intervento chirurgico per evitare danni permanenti con conseguente perdita della vista. Può capitare anche di essere vittime di piccoli graffi superficiali che necessiteranno di un semplice monitoraggio per escludere complicazioni. Ecco le condizioni più comuni:
I GRAFFI: spesso capita che in un occhio entri un piccolo corpo estraneo come può esserlo la polvere o la sabbia. Le abrasioni corneali procurano un arrossamento e una forte sensibilità alla luce. Se qualcosa vi ha graffiato l’occhio, fatevi comunque controllare da un medico; i piccoli graffi possono esseer la causa di infezioni da batteri che in sole 24 ore possono causare danni più seri. Tenete a mente che anche le manine di un bambino possono inavvertitamente graffiare un occhio. Non strofinate mai e non mettete acqua calda nella quale i batteri proliferano; bendate l’occhio e rivolgetevi ad un medico.
SOSTANZE CHIMICHE: può capitare che maneggiando un detersivo o qualsiasi altra sostanza chimica, qualche goccia schizzi nell’occhio. La sensazione sarà di immediato bruciore. In questi casi si dovrebbe mettere l’occhio sotto il flusso dell’acqua fresca per quindici minuti poi applicare del ghiaccio senza strofinare.
IL GONFIORE: può capitare che l’occhio venga colpito da una palla, per esempio mentre si gioca provocando un immediato gonfiore. Occorrerà mettere del ghiaccio e rivolgersi al medico per scongiurare danni più importanti.
Macchie gialle sugli occhi
Molto spesso può capitare di notare sulle palpebre inferiori o superiori, vicino alla parte interna dell’occhio, delle macchie gialle. Un recente studio, pubblicato sul “British Medical Journal”, ha dimostrato come ci sia un legame tra queste ultime e le malattie cardiache. Stiamo parlando di un inestetismo che prende il nome di xantelasma.
Si tratta di placche, di colore giallo, che di solito compaiono dopo i 40 anni e solitamente sono il risultato di depositi di colesterolo, nella maggior parte dei casi. Non intaccano la visione e al tatto risultano morbidi e indolore. Di solito si tende ad ignorarli o, per motivi estetici, a rimuoverli chirurgicamente; spesso però ricompaiono.
Sono stati analizzati 12.745 soggetti, di età compresa tra i 20 e i 93 anni, evidenziando come in presenza di xantelasmi aumentava la possibilità di sviluppare malattie cardiache, a prescindere dall’età. Gli uomini sono risultati i più colpiti e più inclini ad ammalarsi. In particolare gli uomini, di età compresa tra 70 e 79 anni, presentavano un rischio maggiore del 12%; le donne dell’8%.
La conclusione dello studio è stata che, a prescindere da altri fattori predisponenti, quali l’abitudine al fumo, l’ipertensione, valori alti di colesterolo, obesità, gli xantelasmi sono in grado di predire un attacco cardiaco.
Valutare la comparsa di macchie gialle intorno agli occhi potrebbe quindi b. Cosa fare allora? Se notate delle macchie gialle intorno ai vostri occhi, parlatene con il medico, indagate circa i vostri valori di colesterolo nel sangue, iniziate a cambiare stile di vita, per sostenere la salute del vostro cuore e del vostro organismo in genere.
OCCHI E FREDDO
D’inverno quando si esce, specie di prima mattina, è molto probabile che i nostri occhi inizino a lacrimare rispondendo in modo naturale allo stimolo esterno. Ma perchè lacrimano? Gli occhi hanno bisogno di rimanere sempre lubrificati per vedere correttamente e tutto ciò non va d’accordo con l’aria invernale spesso secca. Il vento poi costringe gli occhi a lacrimare nel tentativo di bagnarsi e di avere la massima visibilità con il minor disagio. Alle volte la lacrimazione diventa davvero eccessiva tanto che sembra quasi stessimo piangendo. Una recente ricerca ha dimostrato che chi possiede delle ciglia più folte e lunghe lacrima di meno in quanto queste ultime riescono a trattenere più a lungo l’umidità. Cosa fare allora? Anche d’inverno è sempre consigliabile indossare degli occhiali da sole; il vetro, oltre a proteggere dai raggi ultravioletti, agirà come una specie di serra mantenendo l’aria intorno agli occhi sempre ben umidificata.
Si potrebbero anche utilizzare dei colliri prima di uscire di casa. Ma come? Aggiungere umidità per fermare umidità? Sembra un controsenso ma in realtà funziona perchè le gocce di collirio impediranno agli occhi di produrre lacrime. Ovviamente ognuno di noi è diverso dall’altro e considerate anche che una eccessiva lacrimazione può avere altre cause: si potrebbe trattare di un condotto ostruito, si potrebbe avere un sistema di drenaggio anomalo. In caso il disagio sia davvero insopportabile sarà bene consultare il proprio medico.