Partiamo da un presupposto: c’è chi nasce magro e, nonostante mangi tutto ed in misura qualche volta esagerata, non ingrassa mai di un etto, c’è chi, fin da bambino, possiede chili in eccesso e, pur mangiando poco durante tutta la vita, non perde mai un etto. Un ruolo fondamentale lo gioca la genetica ma, in realtà, ci sono poi delle abitudini o delle credenze che ci impediscono di fatto di perdere peso. Analizziamo le credenze più comuni e i relativi errori di comportamento:
La perdita di peso non è sempre legata al numero di calorie assunte. Assumere 500 calorie di cavoletti di Bruxelles non è uguale ad assumere 500 calorie di zuccheri.
L’energia che il nostro corpo impiega per digerire ed assimilare questi due elementi non è la stessa. Cinquecento calorie di cavoletti di Bruxelles sono composti da carboidrati complessi, proteine, fibre, vitamine, C ed A, e molti altri fitonutrienti. Cinquecento calorie di zucchero, una volta assunti, infiammano il nostro corpo dando vita all’innescarsi di patologie come il diabete, l’obesità, un valore alto di trigliceridi e, non ultimo, creano una dipendenza da zuccheri.
Per perdere peso bisogna dimenticarsi delle calorie e badare più alla qualità che alla quantità.
Il metabolismo accelera dopo una breve sessione di sollevamento pesi ed ha un effetto che dura circa 24 ore. Fare una lunga ed estenuante corsa produce un effetto di perdita di peso che dura solo un paio di ore. Per quanto ci si possa sentire stanchi o sudare molto dopo aver trascorso ore sulla cyclette, non è detto che sia la mossa giusta per perdere peso. Chi si stressa troppo con allenamenti cardio potrebbe spingere il proprio corpo a trattenere ogni singola caloria. La soluzione ideale è di trovare un giusto equilibrio nell’allenamento: gli esercizi yoga, per esempio, in qualche caso ottengono effetti migliori sulla perdita dipeso in quanto permettono al nostro corpo di rilassarsi e di allentare lo stress. Il sollevamento pesi è anche consigliato in quanto costruisce i muscoli, le ossa e stimola il metabolismo sempre se svolto nella giusta quantità.
Molti associano il perdere peso con il morire di fame. Certo se non mangiamo niente per forza dimagriamo, ma va a finire, così facendo, che si stimola troppo un ormone, il cortisolo, che poi, per compensazione, ci spingerà a mangiare il doppio. Mi sentito parlare dell’effetto yo-yo?
Una persona sana mangia cibi di qualità: grassi di origine vegetale, proteine magre, evita lo zucchero.
Quasi tutti pensano che il grasso faccia ingrassare. Sbagliato! Lo zucchero fa ingrassare non il grasso.I grassi mono e polinsaturi sono fondamentali per il nostro corpo, sono i mattoni per il nostro cervello e per le nostre cellule e, alcuni tipi di grassi, gli omega3, tengono sotto controllo le infiammazioni. I prodotti industriali , pieni di zuccheri raffinati, vengono assorbiti in fretta ed infiammano, portando ad un aumento di peso.
E allora cosa dobbiamo fare?
Bisogna alimentarsi con alimenti non raffinati, non trasformati: frutta e verdura, evitare gli zuccheri, abbondare nel consumo di grassi buoni.
State lontani dall’alcol, dai cibi del ristorante. Quattro volte all’anno bisognerebbe seguire una dieta disintossicante di un paio di settimane per riassestare il nostro corpo e per ridurre le eventuali infiammazioni in atto. Cercate di provare piacere nell’applicare questi consigli. La positività è alleata della perdita di peso, regala energia che brucia calorie. Provate a immaginarvi magri e provate a intuire come vi sentireste una volta raggiunto questo obiettivo. Visualizzate questo stato d’animo e partite da qui per la vostra battaglia contro il peso.