Come dimagrire: alimentazione per chi lavora in ufficio

L’alimentazione è una degli aspetti più difficili da gestire, soprattutto per chi ha orari di lavoro impossibili ed è spesso fuori casa. Durante la giornata lavorativa, la cosa migliore è distribuire equamente la propria alimentazione, suddividendola in una prima colazione, uno o due spuntini e due pasti più o meno equivalenti.

Oggi dai 12 ai 17 milioni di italiani pranzano frequentemente fuori casa, ed esistono moltissime e variegate “proposte” per pasti veloci. Evitiamo quindi anche la tentazione di “saltare” il pasto di metà giornata, comportamento che porta molto spesso ad esagerare nel pasto serale, con tutte le intuibili conseguenze negative.

alimentazione per chi lavora in ufficio

È però anche vero che in ufficio è meglio non consumare un pasto pesante, anche per non diminuire la propria efficienza lavorativa nelle ore successive. In conclusione: non approfittiamo eccessivamente del pasto a prezzi scontati della mensa aziendale (la sindrome da buffet!), ma badiamo anche a non impoverire troppo ciò che si mangia a metà giornata.

Infatti mangiare alla scrivania, così come al computer o guardando la televisione, ci priva di una salutare pausa e ci porta spesso a mangiare distrattamente e in fretta, masticando male (preludio a problemi digestivi) e talvolta ad eccedere nelle dosi: è evidente che proprio questa ultima evenienza può provocare nel tempo un aumento del peso corporeo.

Durante la giornata lavorativa, la cosa migliore è distribuire equamente la propria alimentazione, suddividendola in una prima colazione, uno o due spuntini e due pasti più o meno equivalenti.

Oggi dai 12 ai 17 milioni di italiani pranzano frequentemente fuori casa, ed esistono moltissime e variegate “proposte” per pasti veloci. Evitiamo quindi anche la tentazione di “saltare” il pasto di metà giornata, comportamento che porta molto spesso ad esagerare nel pasto serale, con tutte le intuibili conseguenze negative.

È però anche vero che in ufficio è meglio non consumare un pasto pesante, anche per non diminuire la propria efficienza lavorativa nelle ore successive. In conclusione: non approfittiamo eccessivamente del pasto a prezzi scontati della mensa aziendale (la sindrome da buffet!), ma badiamo anche a non impoverire troppo ciò che si mangia a metà giornata.

Infatti mangiare alla scrivania, così come al computer o guardando la televisione, ci priva di una salutare pausa e ci porta spesso a mangiare distrattamente e in fretta, masticando male (preludio a problemi digestivi) e talvolta ad eccedere nelle dosi: è evidente che proprio questa ultima evenienza può provocare nel tempo un aumento del peso corporeo.

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