Come difendersi dai germi

Qualsiasi cosa tocchiamo durante la nostra giornata, sia in casa che fuori, ci pone a contatto con milioni di microbi e germi che, pur essendo invisibili, proliferano indisturbati. Gli asciugamani che utilizziamo la mattina quando ci laviamo, la nostra biancheria intima, il cellulare, la tastiera del computer e la lista potrebbe continuare all’infinito.

Gli ultimi dati dell’OMS parlano chiaro: il 40% delle malattie infettive si verificano attraverso comportamenti poco corretti soprattutto quelli adottati tra le mura domestiche.
Le maggiori incriminate sono le nostre mani, seguono a ruota, gli utensili per la pulizia domestica, gli indumenti.Come difendersi dai germi

Fare il bucato è un’azione ormai automatica alla quale però la maggior parte di noi non pone la dovuta attenzione. Quando laviamo un capo di abbigliamento non vuol sempre dire che lo abbiamo igienizzato; molto spesso, anche a fine lavaggio, se lo analizzassimo, scopriremmo che è zeppo di germi. Che fare allora? Impariamo ad adottare semplici regole.

Sia gli asciugamani che gli accappatoi, se lasciati umidi in bagno, rappresentano il terreno ideale per funghi e batteri. Neanche a dirlo che sarebbe necessario che ogni componente della famiglia ne possedesse uno personale.

La lavatrice, se utilizzata a basse temperature, molto probabilmente farà diventare i nostri capi bianchissimi ma non eliminerà i batteri.
La regola vorrebbe che la temperatura fosse sempre elevata ma, poichè alcuni capi si sciuperebbero a più di 60° C, risulta obbligatorio utilizzare un disinfettante da aggiungere al normale detersivo.
Nella lavatrice, una volta terminato un lavaggio a 40° C, rimarranno indisturbati milioni di germi che anzi, grazie all’umidità, prolifereranno allegramente.

Per ovviare a tutto ciò sarà doveroso effettuare un lavaggio a vuoto, periodicamente, a 90° C.
Molti di noi, per mancanza di tempo, lasciano il bucato in lavatrice, dopo aver finito il ciclo di lavaggio: niente di più sbagliato! così come sbagliato risulta non lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato gli indumenti da lavare.

Un’ultima accortezza: non lasciate per casa gli indumenti da lavoro o quelli utilizzati per la palestra: risultano sempre i più infetti.

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