Chi decide di mettersi a dieta, a metà giornata, ha una tale fame che si mangerebbe anche un braccio. Al giorno d’oggi non è necessario soffrire così tanto. La scienza, infatti, ha consentito di mettere a punto numerosi integratori che tengono sotto controllo i morsi della fame.
Esaminiamone qualcuno:
HOODIA: è un estratto di Hoodia gordonii, un cactus sudafricano che da secoli viene usato dalle tribù San per ridurre i morsi della fame durante le battute di caccia prolungate. E’ possibile , oggi, assumere l’integratore in pillole. Studi scientifici hanno dimostrato come questo integratore abbia la capacità di inibire l’appetito e ridurre il consumo di cibo fino al 60%. L’ingrediente attivo responsabile delle proprietà anoressizzanti si chiama P57 ed agisce a livello cerebrale , trasmettendo un segnale di pienezza dello stomaco. La dose consigliata è di 300-400 mg una o due volte al giorno a stomaco vuoto.
SIMMONDSINA: è un estratto di jojoba che stimola la produzione di colecistochinina, un ormone prodotto dallo stomaco e responsabile del senso di sazietà. Gli scienziati lo hanno somministrato a delle cavie di laboratorio, notando come sia così efficace che queste ultime digiunano fino a morire di fame. Uno studio recente su soggetti umani ha dimostrato come, assumendo per un mese semi di jojoba, si sia rilevato un calo ponderale di circa 9kg .La dose consigliata è di 100-500 mg 30-60 minuti prima dei pasti.
FIBRA DI KONJAC: assumendo questa pianta, che contiene glucomannano, si consuma meno cibo quando lo stomaco ne è pieno. Assunto con acqua, infatti, si espande di circa il 50% del suo volume, inducendo a mangiare di meno. Altro vantaggio è il rallenatmento della digestione, che contribuisce a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue riducendo la possibilità di immagazzinare grasso.
1 O 2 grammi un’ora prima dei pasti raggiungono l’effetto desiderato.