Se d’estate abbiamo approfittato delle grandi e fresche insalatone per perdere qualche chilo, anche in inverno possiamo sfoderare l’asso nella manica: le zuppe, i minestroni, i passati, le vellutate e chi più ne ha più ne metta. Bisogna solo imparare a preparare questi piatti e soprattutto a non arricchirli di inutili calorie derivanti per esempio dall’aggiunta di pancetta, panna, burro e dadi.
Innanzitutto un piccolo trucchetto: iniziate sempre il vostro pranzo o la vostra cena con una zuppa, una vellutata o una tazza di brodo caldo. Otterrete due importanti risultati; il primo è che vi sentirete già un po’ sazi per cui tenderete a mangiare di meno il resto delle portate, poi considerate che la temperatura alla quale vanno consumati, sempre calda, affatica molto meno i vostri reni e quindi la diuresi ne sarà favorita.
Inoltre, da non trascurare, che le verdure si assimilano facilmente e grazie alla presenza di fibre facilitano il transito intestinale.

Regola fondamentale è di evitare sempre di soffriggere l’olio con aglio e cipolla ma al contrario aggiungerlo sempre a fine cottura, a crudo, prima di servire.
Tutte le zuppe, le vellutate o i passati di verdura diventeranno un piatto davvero completo se affiancati dai legumi; chi lo desidera potrà aggiungere 50 gr, a scelta, tra pasta o riso a patto che si preferisca sempre la qualità integrale. Quindi via libera a ceci, fagioli, lenticchie ricchi di proteine e aminoacidi essenziali.
Come regola generale: usate il riso se soffrite di infiammazioni intestinali, il miglio se siete in una fase di convalescenza, l’orzo se vi sentite particolarmente gonfi, se avete problemi di intolleranza al glutine faranno al caso vostro mais o grano saraceno ricchi, in particolare, di lisina e triptofano ed il cui valore biologico è paragonabile alla carne.