Come allenare la memoria

Il cervello umano ha dell’incredibile, si stima infatti che contenga circa 100 miliardi di neuroni; gli scienziati ritengono che ogni essere umano, nel corso di una vita, conserverà fino ad un quadrilione di informazioni e che il cervello possa contenere fino a 2,5 petabyte di informazioni, l’equivalente più o meno di 300 ore di televisione. Il cervello però, al pari di una macchina, necessita di carburante di buona qualità affinchè riesca a svolgere al meglio tutte le sue funzioni. Se vi chiedete come allenare la memoria, ecco cosa fare per mantenere il vostro cervello sempre in gran forma.

Come allenare la memoria

I GIOCHI DI MEMORIA: i giochi di memoria sono lo strumento più adatto per aumentare la memoria a breve termine. Alcuni, fra i migliori, hanno dimostrato di poter aumentare notevolmente il quoziente intellettivo.

GLI OMEGA3: gli Omega 3 rivestono una importanza vitale per la salute del cervello: sono, a tutti gli effetti, strumentali nella funzione delle membrane cellulari deputate alla trasmissione dei segnali. Le fonti migliori di Omega3 sono l’olio di pesce, i semi di chia e i semi di lino.

IL MAGNESIO: il magnesio protegge il cervello dalle neurotossine e risulta vitale per almeno altre 300 funzioni corporee. Non è un caso se i chirurghi somministrano quantità superiori di magnesio ai loro pazienti prima e dopo gli interventi, specie quelli al cervello; questa procedura serve a proteggere questo fondamentale organo. Si dovrebbe integrare l’assunzione di magnesio di circa 300 mg al giorno.

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L’ACQUA: il cervello ha bisogno di acqua per funzionare al meglio, per cui risulta indispensabile idratarsi la mattina appena svegli dopo tante ore di sonno. Meglio l’acqua filtrata perchè quella di rubinetto contiene molto fluoro, per il cervello, dannoso.

ESERCIZIO FISICO: se desiderate che il vostro cervello funzioni al massimo, praticate del costante esercizio fisico, capace di alleviare lo stress, la depressione. Un recente studio ha evidenziato come il volume del cervello riesca ad aumentare dopo aver svolto regolarmente attività fisica . In particolare le zone più privilegiate sono risultate quelle della memoria e dell’attenzione. Il vostro obiettivo dovrebbe essere 20 minuti al giorno.

IL SONNO: se non si dorme a sufficienza il cervello soffre, in particolare le funzioni che riguardano la memoria, la concentrazione, la coordinazione, l’umore.

IL SESSO: vi farà piacere sapere che uno studio dell’Università del Maryland ha dimostrato come una regolare attività sessuale sia capace di cerare nuovi neuroni e di migliorare la funzione cognitiva. Un secondo studio del 2011 ha dimostrato che le esperienze sessuali accrescono le cellule nell’ippocampo la zona preposta alla memoria a lungo termine.

ROSMARINO PER MIGLIORARE LA MEMORIA

D’inverno tutti, dagli studenti ai lavoratori, sono costantemente impegnati in attività che richiedono molta memoria ma non sempre questa ci accompagna come vorremmo e facciamo fatica a tenere a mente informazioni importanti. Esistono dei metodi per allenare la memoria, ma allo stesso tempo, anche l’utilizzo di sostanze naturali ci può dare una notevole mano. Una di queste è il rosmarino. Gli aghi ed i fiori di rosmarino sono sempre stati utilizzati come base per cosmetici o medicinali per combattere l’influenza o il mal di testa .Recentemente la scienza ha dimostrato che il rosmarino può trovare una valida applicazione per migliorare la capacità mentale e aumentare di quasi il 75% la nostra memoria.

Il rosmarino già da Shakespeare, nell’Amleto, veniva descritto come “l’erba del ricordo“. Oggi sappiamo che al suo interno esistono dei composti biologicamente attivi che gli conferiscono delle spiccate proprietà terapeutiche. Nel rosmarino sono presenti delle sostanze, l’acido rosmarinico e l’acido carnosico, capaci di proteggere le cellule dalle radiazioni e dalle sostanze cancerogene; il rosmarino possiede inoltre un effetto antimicrobico grazie alla presenza di acido caffeico, canfora. Il primo grande studio sugli effetti del rosmarino sulla memoria fu eseguito nel 1987, pubblicato poi sulla rivista scientifica “Planta Medica”: fu analizzato l’effetto dell’odore del rosmarino sui topi, constatando che dopo averlo annusato questi animaletti aumentavano la loro capacità di locomozione. Nel 1998 un secondo studio pubblicato sul “Journal of neuroscience”, prese in esame nove volontari, divisi in due gruppi, ai quali fu fatto annusare olio di rosmarino e olio di lavanda. Chi aveva annusato olio di rosmarino riusciva a risolvere problemi matematici prima di chi aveva annusato lavanda. I secondi infatti tendevano a manifestare più sonnolenza e rilassatezza.

I primi erano più vigili, con meno ansia. Non pienamente soddisfatti di tali risultati gli esperti, nel 2003, condussero un test più complicato. Furono prese in esame questa volta 144 persone, divise poi in tre gruppi: il primo non fu sottoposto a nessun odore, il secondo a lavanda, il terzo a rosmarino. A nessuno dei partecipanti fu svelato lo scopo dell’esperimento per non influenzare il loro comportamento. Fu analizzata così la funzione mentale di tutti i partecipanti sottoponendoli a diversi test cognitivi: i migliori risultarono coloro che avevano annusato rosmarino. Nel 2012 uno studio condotto dal “Dipartimento di Sophia Institute Tai Herbal Medicine”, testò l’effetto prodotto dalle foglie di rosmarino su soggetti di età superiore ai 75 anni. L’effetto positivo sulla memoria aumentava in proporzione al dosaggio utilizzato. Nel 2012 due scienziati Mark Moss e Lorraine Oliver dichiararono che le prestazioni e i compiti cognitivi di soggetti sottoposti ad esperimenti miglioravano sensibilmente dopo avere annusato odore di rosmarino.