I pettorali sono un gruppo dalla doppia faccia: piacevole e semplice da allenare per la meccanica insita nel movimento dell’articolazione che li stimola (spalla) ma difficili se si cerca un equilibrio completo e armonico tra le varie parti che lo compongono.
E un pettorale sviluppato armonicamente, in tutte le sue parti, sappiamo bene come sia un vanto e un orgoglio da mostrare. La parte alta del pettorale poi, se visibile sotto la camicia con una parte centrale spaccata e una parte vicino alla clavicola pompata, è il miglior biglietto da visita di un fisico in forma e sopra la norma.

Per allenare i pettorali alti ci sono molti metodi. Uno efficace consiste nell’iniziare l’allenamento con due movimenti di distensione come i press su inclinata con i manubri, col bilanciere o alla smith, seguiti da croci su inclinata. Ricordate sempre che il peso conta fino a un certo punto, perchè le croci non sono un movimento per la massa, quanto un esercizio per pompare più sangue possibile nei muscoli e farli venire fuori sin nei minimi particolari.
Usare un peso leggero, poi, è indispensabile per proteggere le articolazioni, che si trovano in una posizione piuttosto vulnerabile. L’obiettivo è quello di spremere i pettorali a fondo nella fase superiore del movimento, concentrandovi bene nel sentire i muscoli che stanno lavorando. Anche se siete a un buon livello di allenamento e disponete di una buona forza, potrebbe bastarvi un allenamento con manubri da 8 kg. Non trascurate la possibilità di eseguire 3-4 da 12-15 ripetizioni per ottimizzare il pompaggio del sangue nei muscoli.