Cibo poco sicuro, norme igieniche da seguire

Solo di pochi giorni fa la notizia di una signora anziana, una nonna, che senza volerlo ha avvelenato i nipotini per ever offerto loro una cioccolata calda un po’ attempata: il prodotto risultava scaduto infatti da “appena” 25 anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme secondo cui, ogni anno, nel mondo morirebbero circa due milioni di persone per aver assunto cibo poco sicuro. Ai primi posti sono risultati, in quanto a pericolosità, tutti quegli alimenti contaminati da virus, batteri e parassiti responsabili dell’insorgenza di numerose malattie, spesso fatali.

Senza andare troppo lontano o pensare a cose strane dovremmo renderci conto che un pericolo del genere lo corriamo un po’ tutti, ogni giorno, nel posto ritenuto più sicuro: la nostra cucina. Non seguire le normali norme igieniche che prevedono il lavarsi le mani prima di toccare gli alimenti, non sterilizzare tutti gli utensili da cucina, non proteggere il cibo e i ripiani dagli insetti, ci mette a rischio di contrarre qualsiasi tipo di infezione. La carne, le uova, il pollame in genre devono essere consumati necessariamente dopo averli cotti a dovere: per essere precisi il colore del pollo dovrebbe diventare bianco e mai rosa.

Importante anche il metodo di conservazione degli alimenti. Il cibo cotto non va mai lasciato fuori dal frigorifero per più di due ore. I tempi si accorciano in estate. Non bisogna mai scongelare il cibo a temperatutra ambiente. Consumare, non seguendo l’esempio della nonna sopracitata, il cibo oltre la data di scadenza.