Una ricerca del King’s College di Londra ha cercato di dimostrare che chi si preoccupa troppo forse può essere definito un genio, un creativo.
Lo studio è stato condotto dal Dott. Adam Parker, esperto di neurobiologia della personalità. Secondo la ricerca chi ha una predisposizione a pensieri spesso negativi possiede un alto livello di attività della corteccia prefrontale quella, in poche parole, che regola la percezione della minaccia. Chi ha queste caratteristiche ha la predisposizione, per esempio, a soffrire di attacchi di panico, perchè vive più intensamente degli altri le emozioni negative anche quando queste in realtà non risultano pericolose.
Chi si preoccupa oltre misura per tutto, in realtà, avrebbe una immaginazione molto attiva.
In parole povere la preoccupazione sarebbe la madre dell’invenzione.
E’ stata la preoccupazione per le malattie che ha portato a scoperte scientifiche importanti, la preoccupazione per le invasioni che ha portato allo sviluppo di armi avanzate e via dicendo.
Le persone più leggere, quelle che in genere non si preoccupano di nulla, possiedono lo svantaggio di non essere in grado di trovare una soluzione adeguata in caso di bisogno. Molti dei geni della storia erano persone, se non depresse, quanto meno meditabonde, introspettive, con la tendenza spiccata ad essere infelici.
Qualche esempio: Newton, Darwin, Van Gogh, e una citazione per tutte quella di John Lennon quando affermò che “Il genio è dolore”.
La prossima volta che vi imbattete in una persone perennemente preoccupata considerate che potrebbe essere un genio.