La Harvard School of Public Health di Washington, ha pubblicato il risultato di una ricerca sulle conseguenze dovute alla cattiva abitudine di saltare la prima colazione. Sono stati monitorati 27.000 soggetti maschi di età compresa tra 45 e 82 anni, constatando che chi non era solito consumare la colazione al mattino aveva il 27% in più di possibilità di morire di un incidente cardiovascolare. E’ abitudine di molti, in realtà più uomini che donne, di saltare il momento fondamentale della colazione o nella migliore delle ipotesi, passare dal bar prima di recarsi al lavoro.
Fare colazione al bar non è salutare. Qualunque cosa si ordini non riuscirà mai a soddisfare le necessità del nostro organismo a prima mattina. Per fare qualche esempio: cappuccino e brioche, sono ricchi di zuccheri che entrano subito in circolo richiamando insulina e non apportando proteine. Il solo caffè attiva i succhi gastrici e provoca bruciore di stomaco; cornetti, brioche, croissant, alzano il colesterolo in quanto ricchi di grassi vegetali idrogenati.
Fermo restando che se facciamo colazione a casa ne guadagniamo in salute, se proprio dobbiamo andare al bar sarebbe raccomandabile ordinare un toast salato, magari con della bresaola, un caffè non zuccherato, il tutto completato da una buona dose di vitamina C , sali minerali e fibre, contenuti in una spremuta di arancia, a patto che non si tratti di una bevanda zuccherata al gusto di arancia.