Colazione da re, pranzo da principe cena da povero: i detti popolari difficilmente sbagliano meno che meno in ambito alimentare. Il concetto è questo: la cena dovrebbe rappresentare un pasto semplice che completi il fabbisogno quotidiano di alimenti nutritivi senza però lasciarci con la sensazione di andare a dormire affamati.
Cattiva digestione notturna
Il rischio sarebbe quello di ricorrere nottetempo a spuntini che, a causa del sonno, non verrebbero metabolizzati a dovere. Parlando sempre di tradizioni quella ebraica, per esempio, raccomanda di non cenare mai dopo il tramonto pena un rallentamento del metabolismo e una cattiva qualità del sonno.
L’ideale per la sera sarebbe consumare delle zuppe e minestre alle quali aggiungere le alghe. In Oriente o nell’Europa del Nord queste rappresentano un alimento fondamentale; hanno infatti la capacità di trattenere dal mare sostanze al nostro organismo fondamentali: calcio e ferro, oltre che iodio importantissimo per un corretto funzionamento tiroideo. Di alghe non c’è che l’imbarazzo della scelta:
ALGA WAKAME: ricca di calcio, iodio, magnesio è un ottimo anticoagulante, antibiotico, disintossicante
ALGA DULSE: ricca di vitamine e di ferro indicata negli stati anemici
ALGA KOMBU: emolliente e depurativa perchè ricca di fibre
ALGA NORI: ricca di vitamina B12 , fondamentale per la sintesi dell’emoglobina.
ALGA AGAR AGAR: possiede proprietà toniche e ostacola la fame
ALGA KLAMATH: riduce lo stress ed è un importante antiossidante
Un consiglio anche per chi magari soffre di celiachia: l’amaranto rappresenta una scelta valida da aggiungere ad un minestrone o ad un passato di verdure. Ricco di calcio e ferro in misura di 10 e 4 volte maggiore rispetto al frumento, possiede un alto contenuto proteico e una buona quantità di lisina, assente completamente nei vegetali.