Capsula da impiantare nel cervello contro l’Alzheimer

L’EPFL sta studiando un nuovo metodo per combattere una delle malattie degenerative più diffuse al mondo: l’Alzheimer. Fino ad oggi sono stati condotti esperimenti su topi di laboratorio che hanno dimostrato poter essere efficaci. L’Ecole Polytechnique Federal di Losanna, in Svizzera, sta testando un modo nuovo di combattere questa patologia causata prevalentemente dall’accumulo di beta-amiloide in alcune aree del cervello responsabili della formazione di placche altamente nocive.

Gli scienziati, nello specifico, hanno creato una capsula bioattiva contenente cellule geneticamente modificate che producono anticorpi contro le Abeta. La capsula è lunga 27 mm, 12 di larghezza e 1,2 di spessore e viene impiantata nel tessuto sottocutaneo. Attraverso il rilascio costante di anticorpi nel sangue, riesce a contrastare l’accumulo di placca. Nei topi l’esperimento sembra riuscito perfettamente tanto che i roditori hanno mostrato una diminuzione della sclerosi. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Brain.

Da sempre la Svizzera è impegnata nelle campagne si sensibilizzazione contro l’Alzheimer ricordando che “il morbo di Alzheimer o di un’altra forma di demenza può colpire chiunque.” Accanto a ciò però si avverte ancora e sempre un grande disagio e paura nei confronti di questa malattia.