Ognuno di noi perde i capelli, durante la doccia del mattino, mentre li si asciuga, o quando ci si pettina. Fin qui tutto normale; in media, infatti, si perdono dai cinquanta ai cento capelli al giorno. Si tratta del ciclo naturale del capello che cade per fare posto ad un nuovo. Ci sono però dei casi in cui la perdita giornaliera diventa importante e può essere sintomo di una condizione medica più grave che necessita della valutazione di un dermatologo e di un possibile trattamento.
Alcune cause che possono determinare la caduta dei capelli
1) TELOGEM EFFLIVIUM: si tratta di un fenomeno che, generalmente, si verifica dopo una gravidanza, un intervento chirurgico, una drastica perdita di peso, uno stress estremo e che si manifesta con una perdita importante dei capelli mentre li si lava o li si asciuga. Può, certe volte, essere un effetto collaterale dell’assunzione di alcuni farmaci: gli antidepressivi, i betabloccanti, gli antinfiammatori non steroidei. Durante il telogen efflivium il capello passa più velocemente dalla sua fase di crescita a quella di riposo per poi passare velocemente alla caduta. Le donne risultano le più colpite da questo fenomeno che si verifica solitamente da sei settimane a tre mesi di distanza da un episodio stressante. Non ci sono prove per diagnosticare il telogen efflivium ma il dermatologo, indagando sul paziente ed esaminando la struttura dei capelli, può stilare una diagnosi. Cosa fare in questi casi. Se la caduta è successiva alla gravidanza o ad un intervento chirurgico potrebbe essere necessario solo aspettare un po’ di tempo per assistere ad un rallentamento della caduta; se colpevole dovesse essere un farmaco, bisognerebbe abbassarne il dosaggio; se si tratta di stress, fate di tutto per diminuire la vostra ansia.
2) PERDITA DI CAPELLI EREDITARIA: meglio conosciuta come alopecia genetica che, secondo l’American Academy of Dermatology, rappresenta la causa più comune di perdita di capelli. Il gene può essere ereditato da entrambi i genitori o, in particolare, da parte della famiglia paterna. Le donne con questa caratteristica tendono a sviluppare un diradamento all’attaccatura dei capelli all’altezza della frangia. Si tratta di una condizione che si sviluppa lentamente e che può iniziare già a partire dai venti anni. Con il passare del tempo, la perdita dei capelli si diffonderà a tutto il cuoio capelluto. Il dermatologo può effettuare dei test per capire se la causa è ereditaria e quindi escludere altre patologie. Attraverso una biopsia del cuoio capelluto è possibile capire se i follicoli sono ” miniaturizzati”, segno che si è in presenza di alopecia ereditaria. La perdita dei capelli si può rallentare applicando un farmaco sul cuoio capelluto due volte al giorno, il minoxidil, indicato sia per gi uomini che per le donne anche se queste ultime dovrebbero usare una formula minore per evitare inutili effetti collaterali. Non deve essere usato in caso di gravidanza o allattamento. Gli uomini possono anche utilizzare finasteride, un farmaco assunto per via orale.
IPOTIROIDISMO: milioni di persone, in maggioranza donne, soffrono di malattie della tiroide. Quando il corpo produce poco ormone tiroideo, responsabile del metabolismo, si parla di ipotiroidismo, se l’ormone è troppo si ha una tiroide iperattiva. L’ormone tiroideo è responsabile della velocità con cui il corpo utilizza l’ossigeno e l’energia per funzionare e influenza la crescita dei capelli, delle unghie e della pelle.
IL LUPUS: è una malattia autoimmune cronica in cui il sistema immunitario attacca i tessuti sani. Questa condizione colpisce circa 1,5 milioni in maggioranza donne in età fertile. Il lupus causa spesso stanchezza, mal di testa, ulcere orali, articolazioni gonfie. Altri sintomi includono la febbre, il gonfiore a piedi e mani o intorno agli occhi, dolore al petto, anemia. Qualcuno sperimenta la perdita di capelli. Poichè tutti questi sintomi si verificano anche in altre condizioni cliniche, il lupus viene comunemente definito” il grande imitatore”.Un reumatologo esaminerà le articolazioni ed altri tessuti per scoprire i segni di infiammazioni, come il calore, il dolore , il gonfiore e l’arrossamento; inoltre valuterà la perdita di capelli accompagnata da dolori articolari, stancheezza ed altri sintomi del lupus; in questo caso somministrerà farmaci per via orale.
CARENZA DI FERRO: le donne che hanno cicli mestruali abbondanti o non assumono cibi ricchi di ferro, possono essere soggette a carenza di ferro. L’anemia provoca stanchezza, debolezza, pelle pallida, oltre a mal di testa, difficoltà di concentrazione, mani e piedi freddi, perdita di capelli. Qualunque sforzo si faccia, inoltre, può lasciare senza fiato.
Un esame del sangue valuterà i valori di ferritina, la proteina che memorizza il ferro nel nostro corpo, necessaria di solito per diagnosticare l’anemia da carenza di ferro.Consumare cibi ricchi di ferro come il maiale, il manzo, il pesce, la verdura a foglia verde, i cereali arricchiti, i fagioli, migliora l’assorbimento del ferro. Le donne hanno bisogno di 18 mg al giorno di ferro, 8 mg dopo la menopausa. Esistono integratori specifici che contrastano la perdita di capelli, a base di biotina, silice, L- cisteina oltre che ferro.
SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO: si stima che cinque milioni di donne soffrano di questa patologia che può iniziare già a partire dagli 11 anni di età e causata da uno squilibrio ormonale per cui le ovaie producono troppi ormoni maschili. Spesso questa patologia porta all’infertilità. La maggior parte dei casi viene trattata con l’assunzione della pillola anticoncezionale che contiene un potente anti-androgino capace di bloccare la produzione di testosterone. In caso non possa essere prescritta, si può sostituirla con spironolattone che blocca la produzione di ormoni maschili.
CARATTERISTICHE DEL CUOIO CAPELLUTO: un cuoio capelluto malato può causare infiammazioni che rendono difficile la crescita dei capelli. Tra queste la dermatite seborroica, la psoriasi, le infezioni fungine come la tigna. La dermatite seborroica provoca la comparsa di squame giallastre sui capelli, la psoriasi produce delle croste bianche molto spesse che, se grattate, possono sanguinare, la tigna delle macchie rosse sul cuoio capelluto. Per curare queste patologie di solito è consigliato l’utilizzo di uno shampoo medicato per la dermatite, farmaci o terapia della luce per la psoriasi, antimicotici per la tigna.
ALOPECIA AREATA: è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi. Colpisce circa 4,7 milioni di persone ,in egual misura tra uomini e donne. La causa è sconosciuta ma sembra sia innescata da stress o malattie. Questa condizione può verificarsi in tre forme: alopecia areata che provoca chiazze lisce di calvizie sul cuoio capelluto, sopracciglia, gambe; alopecia universalis che interessa tutto il corpo, alopecia totalis che riguarda solo la testa. Alcuni pazienti riferiscono che, prima che si verifichi la perdita di capelli, avvertono formicolio o irritazione sulla pelle. Di solito questo tipo di alopecia viene trattata con corticosteroidi intralesionali.
STYLING ECCESSIVO: troppo shampoo, styling, tinture, possono danneggiare la struttura del capello. Il calore e le sostanze chimiche indeboliscono i capelli provocandone la rottura e la caduta. Spesso la causa è la combinazione tra trattamenti alla cheratina, colorazione, piega che fanno i maggiori danni. Evitate quanto più possibile di utilizzare apparecchi che surriscaldano i capelli, impostate il phon su temperature meno calde, non tingete i capelli più di due tonalità del loro colore naturale. Se utilizzate gel o spray , non aspettate che si asciughino prima di pettinare i capelli: indurendosi queste sostanze provocano la rottura dei capelli.