Avere un cane o un gatto è una grossa responsabilità che comporta degli obblighi e dei doveri da cui non possiamo esimerci neanche in vacanza. Soprattutto se decidiamo di partire e di portarli con noi, è bene organizzarsi in tempo per adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla regolamentazione sanitaria e procedere, eventualmente, alle vaccinazioni del caso.
Ogni compagnia aerea, marittima e ferroviaria impone infatti delle regole.
AEREO: tutte, o quasi, le compagnie aeree permettono il trasporto di animali. Prima di prenotare un viaggio è bene assicurarsi che, in caso di scalo in altri paesi, questi non prevedano controlli sanitari, fino ad arrivare ad un fermo per quarantena. Ogni compagnia, poi, ha delle sue regole per l’accesso a bordo degli animali.
I cani di piccola taglia possono viaggiare con noi, quelli più grandi nella stiva pressurizzata.
IL TRENO: cani, gatti, pesci, possono viaggiare con noi, chiusi nelle gabbie, ma in seconda classe. Quelli grandi, anche liberi, ma prenotando un intero scompartimento. Inoltre il proprietario dovrà accollarsi le successive spese per la disinfestazione. Per viaggi all’estero è obbligatorio presentare un recente certificato di vaccinazione antirabbica.
NAVI E TRAGHETTI: i cani piccoli possono viaggiare con noi in cabina, quelli grandi possono stare sul ponte ma al guinzaglio.
E’ necessario l’identificazione degli animali, attraverso un tatuaggio o un microchip. Il passaporto deve essere redatto anche in inglese, e dovrà contenere tutte le informazioni sulle vaccinazioni fatte dal cane, tutte le visite mediche, i trattamenti contro le zecche. Il passaporto viene rilasciato solo dopo l’iscrizione del cane all’anagrafe canina.
Molti paesi europei, comunque, vietano l’ingresso di razze ritenute pericolose. Ci sono regole un po’ diverse solo per Gran Bretagna, Irlanda, Svizzera e Malta dove è vietato introdurre animali più piccoli di tre mesi. Per gli animali più grandi è obbligatorio esibire le vaccinazioni contro zecche ed echinococco.