Sono diciassette le sostanze chimiche di uso quotidiano strettamente collegate all’insorgere del tumore alla mammella.
Questo è il risultato dello studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives e condotto da un team composto da scienziati della Harvard School of Public Health e del Silent Spring Institute, un’importante organizzazione no-profit statunitense.
Si tratta per lo più di prodotti chimici come benzina, gasolio, gas di scarico dei mezzi di locomozione, ritardanti di fiamma, tessuti antimacchia, vernici, solventi e prodotti disinfettanti utilizzati nel trattamento delle acque potabili.
Le sostanze maggiormente diffuse nell’ambiente e che quindi hanno un maggiore impatto sull’insorgere del cancro alla mammella sono il benzene e il butadiene che derivano dai tubi di scarico degli autoveicoli, delle attrezzature da giardinaggio, dal fumo di tabacco e dai cibi carbonizzati.
Gli studiosi oltre ad individuare i gruppi di sostanze pericolose, forniscono delle linee guida utili a diminuire le esposizioni a tali sostanze. Oltre a non fumare e a moderare il consumo di bevande alcoliche dovrebbero seguire queste sete semplici regole per ridurre il rischio di cancro al seno:
1 – Ridurre l’esposizione ai fumi derivanti dagli scarichi delle auto, ma anche di altre apparecchiature quali tosaerba, disinfestatori, generatori elettrici a kerosene o altri che utilizzano benzina o gasolio come comburente o che disperdano nell’ambiente sostanze tossiche. Evitare di lasciare accesa la propria auto con il motore al minimo.
2 – Tenere sempre accesa la cappa durante la cottura dei cibi e ridurre al minimo il consumo di cibo carbonizzato o anche solo bruciato.
3 – Non acquistare mobili che contengano poliuretano espanso o che siano stati trattati con sostanze ignifughe.
4 – Evitate tappeti e in generale tessuti antimacchia.
5 – Scegliere tintorie che non utilizzino il percloroetilene e altri solventi per la pulitura a secco, altrimenti richiedere quella “in umido”.
6 – Filtrare sempre l’acqua da bere con un filtro al carbone attivo.
7 – Togliersi sempre le scarpe appena entrati in casa e utilizzare un aspirapolvere dotato di filtro HEPA, capace di trattenere le particelle nocive per la salute.
La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Avon. Lo Spring Insititute Silent è un’organizzazione ventennale composta da scienziati che si occupano esclusivamente sulle interazioni tra ambiente e salute delle donne.
Prende il nome dal più venduto libro ambientalista “The Silent Spring” di Rachel Carson, morta di cancro al seno nel 1964, a due anni dalla pubblicazione del libro.
Lo Spring Institute Silent costituisce una risorsa formidabile per tutti gli epidemiologi che studiano le cause ambientali del cancro al seno.