Un recente studio condotto in Israele in collaborazione con scienziati italiani e pubblicata in questi giorni sul British Journal of Dermatology, ha evidenziato come l’uso del plasma umano abbia effetti sorprendenti e in qualche caso risolutivi sulla calvizie, un problema estetico che colpisce la stragrande maggioranza della popolazione, in particolar modo gli uomini.
Già da tempo si parlava di questa tecnica rivoluzionaria: la biorivitalizzazione cutanea.
Inizialmente usata per far riacquistare luminosità e turgore alla pelle, oggi questa tecnica viene applicata anche al cuoio capelluto.
Lo studio è stato condotto su 45 volontari con problemi di alopecia, ai quali è stata iniettata una soluzione di plasma, evidenziando una significativa ricrescita dei capelli.
La metodica è semplice e soprattutto indolore.
Ai pazienti viene effettuato un semplice prelievo di sangue (circa 20 ml) che viene centrifugato per separare i globuli rossi e i bianchi dalla parte liquida che contiene piastrine. In seguito si aggiunge una soluzione in modo da ottenere un gel piastrinico ricco di fattori di crescita (EGF, FGF), il quale stimola la produzione di acido ioluronico, elastina e collagene. La fase finale prevede l’iniezione di questa sostanza sulla parte da trattare. Questo trattamento può essere applicato sia in soggetti giovani a mò di prevenzione sia in soggetti maturi quando il problema è già esistente.