Calcio nella dieta: per osteoporosi e menopausa

Sappiamo che il calcio si trova nel latte e nel formaggio, che è fondamentale per lo sviluppo dei bambini e utile alle donne in menopausa. Il calcio, però, ha funzioni complesse che ci riguardano tutti. Il bisogno di calcio è sì più intenso per le donne e i bambini ma anche in tutte le occasioni in cui il corpo è debilitato, come durante una dieta sbagliata o dopo un eccessivo dimagrimento. Indispensabile alla salute delle ossa, presente nell’organismo e integrato naturalmente con un’alimentazione completa, il calcio può subire un tracollo in caso di squilibri alimentari. Se non c’è una corretta assimilazione attraverso il cibo, l’organismo dà fondo alle proprie riserve di calcio, andandolo a prendere dove esso è più concentrato: le ossa.

Calcio nella dieta: per osteoporosi e menopausa
Tenendo presente che a bimbi e adolescenti occorrono circa 1200 mg di calcio al giorno, in età adulta 1000 mg, mentre durante la menopausa la richiesta sale nuovamente, per assicurarci la giusta quota di calcio è importante non privarci di nessun nutriente, specie dei cibi in cui è particolarmente concentrato: il pesce grasso, come le acciughe, ma soprattutto il latte e i suoi derivati.

Grana e parmigiano ne sono ricchissimi, ma è presente anche nei formaggi freschi come la crescenza, nello yogurt, e naturalmente, nel latte. Una tazza ne contiene tra 250 e 300 mg. A volte non viene assunto correttamente. Un’ alimentazione eccessivamente ricca di proteine può portare ad una acidificazione dell’ organismo, con conseguente deficit di calcio.

Perchè sia assimilato è necessario che entri in gioco la vitamina D che si trova in pochi alimenti: l’olio di fegato di merluzzo, il tuorlo d’uovo, il burro, i formaggi grassi. Il suo ruolo è fondamentale perchè oltre a fissare il calcio e a combattere l’osteoporosi, secondo recenti studi contribuirebbe a prevenire le malattie cardiovascolari ed alcuni tumori. Un’assunzione di vitamina D senza controllo, però, può portare a intossicazione, mentre un’esagerata quantità di calcio può ridurre l’assorbimento del ferro fino al 50%.

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