Gli scienziati sono sempre alla ricerca di nuove teorie sull’alimentazione e su cosa faccia bene o male. Uno degli alimenti sottoposti a studio è il caffè: sapevate che bere il caffè in una tazzina bianca rende il suo sapore più amaro? Sembra che il contrasto tra il colore scuro del caffè e la tazza che lo contiene possa avere qualche influenza sul gusto. Il caffè bevuto in una tazzina trasparente risulta più dolce.
Alcuni ricercatori poi dell’Università del Texas hanno dimostrato che bere un sorso di caffè a temperatura elevata riesce a bruciare lo strato più superficiale delle papille gustative. Sono stati fatti degli esperimenti su 300 volontari e si è scoperto che la temperatura limite sopportata si aggira intorno ai 136°.
Ma qual è il momento migliore per bere una tazzina di caffè? Molti, a torto, pensano che sia al mattino appena svegli. Il primo caffè dovrebbe essere assunto invece tra le 9.30 e le 11.30 e il pomeriggio tra le 13.00 e le 17.00 per non influenzare i nostri naturali ritmi circadiani, in particolare il momento in cui il livello di cortisolo è più basso.
Avete mai notato che se cade una goccia di caffè su un indumento questa risulta più scura ai bordi e più chiara all’interno? La spiegazione sta nella forma delle particelle che compongono il caffè. Quelle rotonde formano all’esterno un cerchio ben definito, quelle allungate all’interno non ne sono capaci.
Quanto caffè dovremmo bere al giorno? Gli esperti raccomandano quattro tazzine. Recenti studi hanno dimostrato che chi ne consuma di meno ha più probabilità di soffrire di un costante ronzio alle orecchie.
Si dice che il caffè ritardi il sonno il che corrisponde a verità ma è necessario sapere che il caffè prima di produrre questo effetto necessita di almeno venti minuti per cui, bere un caffè dopo pranzo e sdraiarsi per venti munut, non modificherà il nostro riposo.