Gli orecchini, insieme ad anelli, braccialetti, collanine, sono gli orpelli a cui il genere umano femminile, e in qualche caso anche maschile, non sa rinunciare. Il ” PIERCING” all’orecchio, di per sè, è un operazione alquanto banale, alla portata di tutti, anche delle bambine, ma, se non fatto in maniera adeguata, può nascondere dei rischi.
Quando si effettua un buco che sia al lobo o alla cartilagine, si apre la porta a germi che normalmente colonizzano la nostra pelle, primi fra tutti streptococchi e stafilococchi; a volte questi ultimi possono diventare aggressivi e dare vita ad una infezione in piena regola con tanto di bruciore, gonfiore, e formazione di pus, da curare con l’uso di antibiotico per via topica o orale.
Alcune volte si manifesta un’ allergia all’orecchino introdotto, specie se si tratta di bigiotteria, per cui la pelle diventa rossa e pruriginosa. Bisognerebbe, quindi, evitare prodotti a base di nichel e utilizzare orecchini di oro.
Anche se si tratta di una evenienza rara, ad alcuni può comparire un cheloide, una formazione anomala di tessuto, di solito delle dimensioni di un chicco di caffè, che però non provocano fastidi se non dal punto di vista estetico. Di solito si presentano in soggetti con problemi di fragilità dei vasi sanguigni più piccoli.
Il cheloide si elimina con iniezioni di cortisone o per compressione, attraverso piccole morse da applicare sulla zona interessata fino alla sua scomparsa. Non è raro incontrare bambine di età tenerissima, parliamo anche di giorni, che hanno già i buchi alle orecchie. Tutto ciò risponde ad una tradizione popolare secondo la quale gli orecchini donano femminilità e alla credenza sbagliata, che i bambini non sentano male durante il foro. Oltre a non essere vero, soffrono esattamente come un adulto, muovendosi di continuo corrono più rischi degli adulti di procurarsi lacerazioni della pelle grattandosi l’orecchio.
Per praticare i fori alle orecchie è necessario rivolgersi a personale esperto che segua delle regole ben precise:
1) bisogna disinfettare la zona da forare e tutta l’area circostante
2)gli strumenti utilizzati per il foro devono necessariamente essere monouso e sterili; l’alcool non elimina i batteri, anzi, irrita la pelle.
Dopo avere fatto i buchi bisogna attenersi scrupolosamente ad alcuni comportamenti:
1) pulire la zona circostante il foro, almeno due volte al giorno
2)eliminare tutte le secrezioni fino a quando la ferita non è cicatrizzata
3)dopo aver disinfettato, applicare un sottile strato di crema antibiotica
4)lasciare l’orecchino utilizzato per il foro almeno per 20 giorni, fino a quando si cicatrizza la ferita, dopo di che si può sostituirlo.
Una volta rimarginato il foro è consigliabile seguire delle regole di buon senso valide nel tempo:
1) quando si dorme è buona norma togliere gli orecchini per far circolare aria nel foro
2)prima di infilare gli orecchini, sciacquare con acqua e sapone i perni
3)quando si fa sport gli orecchini vanno tolti, per non rischiare di incastrarli in qualche attrezzo o nell’abbigliamento di qualcuno che ci è vicino, rischiando di strappare il lobo o il padiglione dell’orecchio.