Come spiegato in altre circostanze, la scelta delle combinazioni con cui allenare i muscoli può essere decisiva al fine di ottimizzare il workout e aumentare i risultati.
Parliamo oggi della migliore strategia per i bicipiti: si possono allenare i bicipiti in modo efficace in qualsiasi fase del workout, ma non subito dopo una intensa sessione per la schiena, in cui le braccia si sono già affaticate abbastanza.
L’ideale è allenare i bicipiti dopo i pettorali e prima dei polpacci, ma conviene anche invertire l’ordine dei primi due gruppi, in modo che il pump accumulatosi nelle braccia le renda simili a molle pronte a scattare negli esercizi per il petto.
L’importante, quando allenate i bicipiti, è utilizzare un range di movimento il più completo possibile più o meno in tutti gli esercizi di flessione. Va però detto che per cambiare ritmo al vostro allenamento, potete anche utilizzare di tanto in tanto delle ripetizioni parziali che riusciranno a mettere un po’ di energia nei vostri bicipiti.
Come abbiamo spiegato in altri articoli, il curl è l’esercizio base di ogni buon allenamento per i bicipiti. Ma attenzione: se in un curl impiegate tutte le vostre forze nella fase di flessione e dovete limitarvi a far cadere il peso fino alla posizione di partenza, state compiendo solo metà del lavoro.

Importantissimo è invece cercare di ottenere il massimo risultato dalla fase negativa, abbassando il peso il più lentamente possibile e mantenendo la tensione costante nei bicipiti fino alla successiva fase concentrica.
Per intenderci, per completare la fase negativa dovreste impiegare un tempo che equivale circa a due-tre volte quella positiva.