Binge eating significato, da non confondere con la bulimia

A tutti capita, di tanto in tanto, di fare delle abbuffate alimentari in un periodo breve di tempo, magari perchè si è in vacanza e quindi più rilassati, magari perchè si è costretti a partecipare a ricevimenti o feste con una certa frequenza. Fin qui tutto normale; quando invece si assiste o si è vittima di ripetuti episodi in cui si mangia più di ciò che si dovrebbe, si può essere in presenza di un disturbo vero e proprio: il binge eating. Questo termine è stato incluso di recente nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.

Si tratta quindi a tutti gli effetti di una patologia che molto spesso può essere confusa con la bulimia ma che con questa ha poco a che fare. Lo stesso dicasi per l’anoressia. La bulimia si manifesta con una introduzione esagerata di cibo che però poi viene volontariamente espulso, l’anoressaia si manifesta con il rifiuto del cibo, il binge eating invece equivale ad una grande abbuffata a cui però non segue uno svuotamento. Cosa ha in comune il binge eating con gli altri disturbi alimentari?

Si tratta di una malattia mentale che viene scatenata da emozioni travolgenti a cui, chi è coinvolto, non sa come far fronte. Molti soggetti colpiti da binge eating hanno alle spalle un trauma o un abuso sessuale. Il binge eating è sostanzialmente caratterizzato da sintomi ben precisi: mangiare velocemente anche in assenza di fame, mangiare fino a quando si è più che sazi, mangiare da soli o di nascosto, mangiare provado poi un senso di depressione o vergogna. Chi assume uno di questi comportamenti o tutti insieme può essere affetto da binge eating. Quando ci si abbuffa il cervello rilascia un ormone che, quasi come un farmaco, provoca piacere. Molti utilizzano il cibo quindi come un modo per sedarsi, per dimenticare lo stress, per sentirsi bene in poco tempo; il senso di colpa che inevitabilmente segue però induce a mangiare di nuovo e così facilmente si entra in un circolo vizioso da cui è poi difficile tirarsi fuori.

Pur essendo un problema psicologico il binge eating comporta tutta una serie di disagi fisici: ipertensione, obesità, colesterolo, diabete, malattie cardiache. Di solito il binge eating si manifesta intorno ai 20 anni, il periodo in cui gli ormoni cambiano di continuo ed è per questo che gli esperti presumono che la patologia sia legata ad uno squilibrio ormonale. Stilare un elenco di quanti effettivamente soffrano di questa patologia è alquanto difficile; la certezza è che i casi sono in maniera equa ripartiti tra uomini e donne.

Come si tratta il binge eating? L’approccio dovrebbe essere triplice: da una parte il medico dovrebbe affrontare il problema dell’obesità, il dietista dovrebbe consigliare un piano alimentare adeguato, un terapeuta o psicologo dovrebbe aiutare a trattare i problemi psicologici sottostanti e scatenanti. Gli esperti pensano che guarire completamente sia difficle; quello che si può fare è imparare a gestire l’ansia in modo diverso.